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04 March 2008 @ 12:03 pm
X-file USA vs UK (Ovvero quando la flemma batte l'attivismo) La conclusione  
La porta di ingresso e’ accostata.
“Caspio ma perche’ una casa come questa non e’ chiusa?” – chiede Max
“E’ perche’ cosi’ invita gli incauti ad entrarvi, per poi far accadere strange fatti...” – dice Shapiro
“Ah beh, questo lo so bene...” – ribatte l’uomo
“Hai studiato something riguardo l’occulto?” – domanda
“Certo, durante i miei studi e le ricerche sulla vita aliena mi sono imbattuto spesso nel paranormale, e ti diro’ Shap, in qualche puntata ho perfino avuto a che fare con degli Jagermeister...”
“Volevi dire, Poltergeist...”
“Ah beh, sempre di spiriti si tratta!!” – risponde l’uomo ridendo.
La donna abituata alle battute del collega non trattiene una risata che le riempie gli occhi di lacrime e le scuote il corpo in una danza sensuale.
Max sorride felice, l’ultima volta che ha fatto cosi’ divertire una ragazza si era appena levato i boxer.
“Now saliamo di sopra” – dice poi Shapiro asciugandosi gli occhi con un fazzoletto
“Buona idea” – dice Max porgendole il braccio
“Sai Max” – dice lei dopo aver accettato l’invito, “Non ho mai trovato a man cosi’ gentleman like you..”
“Non lo faccio apposta, sei tu che fai uscire il meglio che ho dentro” – dice guardandola negli occhi, poi scivola su un gradino e solo grazie al suo sostegno non finisce per rompersi anche quello che ha fuori.
Raggiunta la stanza Max rimane sconcertato.
Le pareti sono fatiscenti, la tapezzeria e’ strappata in piu’ punti e lascia intravedere le tapezzerie precedenti e pezzi di muro, il camino e’ annerito, ci sono foglie entrate attraverso la finestra rotta, escrementi di uccelli riempiono il pavimento. Poi c'e' un letto.
Un letto a baldacchino, enorme, bianco e dall’aspetto soffice come se fosse fatto di nuvole.
“Ma questo letto...” – farfuglia
“Gia’ very strange ma sento che ci chiama!”- risponde Shapiro con gli occhi sbarrati.
“E cosa dice?” – domanda l’uomo
“Dice che lo spirito che occupa this house non andra’ mai via se non si consumera’ qualcosa su quel letto!” – risponde
“Che sfiga io non ho portato niente da mangiare...” – dice Max con le mani ficcate nelle tasche della giacca “No, nemmeno una mentina, senti se vuoi faccio un salto giu’, ho visto che dietro l’angolo c’e’ un emporio..” – aggiunge
“La voce non parla di cibo, talking about altro!” – continua la donna con lo stesso, immobile, sguardo.
“Altro? Non ho idea di cosa si possa consumare su un letto, candele? Forse ci vuole un cero che lentamente si consuma e poi recitiamo la filastrocca: “Giu’ per le scale, su per le scale...” – dice
“Noo vuole corpi! Giovani corpi intrecciati!, Nudi, lascivi, che compiano il rito piu’ antico del mondo!!” – dice Shapiro esasperata.
“Shap, hai parlato perfettamente Americano senza nemmeno una parola di inglese!!.. “ – dice
“Sta a vedere che lo spirito si e’ impossessato di lei..”– pensa poi Max.
La donna scosta le coperte, con un unico rapido movimento si leva tutti i vestiti, lancia via le scarpe e si infila nel letto.
Max si avvicina, quello che ha appena visto evidentemente ha un significato intrinseco ma gli sfugge.
Shapiro comincia a fare strani versi, sospiri, perfino ululati.
Qualcosa scatta nella testa dell’uomo che dice: “Ho capito!! Dobbiamo giocare una partita a “Toc toc chi e’ sotto le coperte! “ Poi animato da una urgenza improvvisa si leva giacca, camicia, pantaloni, getta via la cravatta, le scarpe insieme alle calze, la maglia della salute, i boxer li lascia, si infila sotto le coperte e solo allora li leva gettandoli sul pavimento.
“Dunque hai deciso di fare il lupo, di solito lo faccio io ma te lo concedo, visto che giochi in casa!” – dice, allora toc toc chi e’?” – domanda
“Sono una donna, tu sei un uomo!” – dice Shapiro
“No, devi dire che sei il lupo, wolf in inglese, hai capito?” – ribatte Max
Shapiro non risponde, gli si avvinghia contro stringendolo in un nodo di braccia, gambe, pelle, capelli...
“Ho detto lupo, non serpente!” – prova a dire Max, poi capisce che Shapiro non ha nessuna voglia di fare quel gioco, vorrebbe quasi proporle “Cucu’-settete” poi si lascia travolgere da quella marea che gli sommerge i sensi, chiude gli occhi, trattiene il fiato come prima di spiccare un balzo e si lascia andare, le sue braccia cercano il corpo magro di Shapiro, lo trovano; e’ caldo e morbido.

Quando si rivedono fuori dal Pub nessuno parla.
Chi vorrebbe dire sta zitto, chi sta zitto e’ perche’ non vuole dire. E’ Max che interrompe il silenzio:
“Allora non erano infestate le case, per lo meno la nostra vero Shap?” – dice
La donna sta canticchiando e ha sostituito il suo caratteristico sguardo fisso con una espressione da: “C’e’ vita sugli altri pianeti? E se si, fanno l’amore dentro soffici letti bianchi?”
Acciacco guarda per terra, Jelly e’ seduta sul marciapiede, non c’e’ traccia del fondotinta, una calza e’ lisa, una scarpa senza tacco.
“Nemmeno la nostra, falso allarme...” – dice Jelly sconsolata.
Quando arriva il taxi i quattro si salutano, Max abbraccia Shapiro, lei abile gli infila nella tasca della giacca un foglietto. Jelly stringe la mano ad Acciacco, lo stesso fa Max, le due donne si sorridono a distanza.
Solo sull’aereo del ritorno Max trova il coraggio di parlare alla collega: “Diana, qualcosa e’ andato storto?”
“Max ti ricordi quando ti ho detto che gli uomini inglesi....”
“Si me lo ricordo” – risponde Max massaggiandosi la mascella con un gesto involontario.
“Ebbene, erano balle, sai cosa ha fatto quel figlio di un biscotto digestivo che possa annegare nel Tamigi?”
“Cosa?”
“Non ha fatto niente, la casa dove siamo andati era infestata ma non da spiriti, hai idea della spazzatura che puo’ accumulare un single inglese in dieci anni di solitudine? E io che avevo pensato che lui fosse interessato a me.. Ho fatto sedici lavatrici, estirpato la foresta vergine che aveva in giardino, ho ridipinto la palizzata, scacciato i topi, schiacciato gli scarafaggi, messo a posto l’antenna sul tetto, cambiato l’olio alla macchina...
“E lui intanto cosa faceva?” – chiede Max curioso
“Guardava un documentario della BBC sulle muffe e i licheni...” – conclude e scoppia a piangere.
Max infila una mano nella tasca della giacca per prendere il fazzoletto, le dita trovano il biglietto che aveva nascosto Shapiro.
Dopo averlo aperto lo legge:

“All’uomo che mi ha fatto distogliere lo sguardo dal punto fisso:
Dear Max, spero di rivederti presto, ho una casa nella campagna del Devonshire che giace infestata da anni...”
PS: Ma Acciacco ci ha provato con la tua amica? Mi sembra strange, la cosa piu’ romantica che gli ho visto fare da quando lo conosco e’ regolare l’orologio guardando quello disegnato sopra la confezione degli After Eight...”

L’aereo ha raggiunto la quota di volo, laggiu’ dietro l’orizzonte il sole sta tramontando.
Arriva l’Hostess con il carrellino, “Desidera qualcosa signore?” – chiede
“No grazie, ho tutto quello che un uomo potrebbe desiderare!” – risponde, il foglio stretto tra le dita della mano, Jelly che dorme appoggiata alla sua spalla.
Fuori, l’aereo si sta per infilare dentro un gruppo di soffici nuvole bianche.
Tu ri tu ru ti raaaa
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Current Music: Mario Biondi - Never Die
 
 
 
barneyp1barneyp1 on March 4th, 2008 11:35 am (UTC)
Un commento?
Ma è ovvio: ah, gli uomini, che mascalzoni!