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16 April 2008 @ 05:00 pm
X-files Bad News (parte tre)  
Dopo due ore nelle quali nessuno fiata arrivano ad un piccolo paese.
"Benvenuti a Bullcreek" - dice il cartello scolorito
"Siamo mai stati qui?" - chiede Max
"Non mi pare" - risponde la donna
"Ne sono quasi sicuro, non era quella volta dal barbiere?" - chiede scendendo dalla macchina
"No, quello era lagosecco" - risponde
"Allora forse e' il paese delle martore?"
"No, senti prendi quella valigia e chiudi la bocca" - lo zittisce la donna esausta.
Trovano due camere in una moderna pensione con finestre che danno sul bosco.
Quella di Jelly ha deliziose tende ricamate, la donna dopo essersi levata le scarpe e il vestito si avvicina per guardare fuori.
La luce del tramonto tinge gli alberi di oro e argento, un coniglio saltella nel prato alla ricerca di teneri trifogli, un merlo canterino si attarda su un ramo.
"Dove sono finita..." - si chiede guardando il proprio riflesso nel vetro.
"Cosa ci faccio qui, lontano dalla citta', dalle investigazioni, dai miei barattoli di nutella" - pensa.
Perfino la natura che c'e' la' fuori non mi consola, il futuro... un continuo suonare porta a porta?" - si domanda
"Papa' mi voleva maestra, avrebbe voluto vedermi a fianco di un uomo con la camicia a quadri, dentro una macchina piena di bambini, se solo mi vedesse adesso..."
TUM TUM TUM, alcuni colpi sul muro la distolgono dai pensieri. "Jelly! Ci facciamo un paio di toc toc chi e'?" - domanda Max dall'altra parte.
"E' tardi, vai a dormire" - risponde come direbbe ad un botolo che ha cominciato a strusciarsi contro la sua gamba, poi si butta su letto e con gli occhi pieni di lacrime si lascia scivolare in uno sonno agitato e pieno di incubi.
Max dal canto suo si e' dato da fare per ingannare il tempo: ha fatto due docce, con l'occorrente per la corrispondenza ha costruito tre piccoli aereoplani, ha svuotato il frigo bar, si e' messo a leggere la bibbia che ha trovato nel cassetto.
Quando non c'era piu' niente da sfruttare, consumare, sprecare ha preso in mano il manuale dell'aspirapolvere.
Esattamente tra pagina 78 "Pulizia day by day" e pagina 79 "Vediamo tutto quello che il Goblin puo' fare", si addormenta.
Al mattino un gallo sveglia entrambi.
Quando si vedono per la colazione, Jelly ha una faccia che somiglia ad un calzino appena tirato fuori dalla lavatrice.
"Nottataccia?" - dice Max
La donna non risponde, Max sa che e' il segnale per non rivolgerle altre domande e per allontanarsi di qualche passo.
A volte, nei momenti tristi, il destino si commuove e cerca di metterci una pezza.
La pezza di Jelly e' una confezione ancora da aprire di SPALMAPIU' sul tavolo del buffet.
Lei sa bene che esiste al mondo una ed una sola crema spalmabile ma sa anche che non bisogna disdegnare i doni del destino, cosi' la prende, la apre, la infila in mezzo alle ginocchia e comincia a mangiarla con il cucchiaio.
Quello che Max "il rimedio di Winnie Pooh" aiuta la donna a calmarsi, lo sguardo perso nel vuoto pian piano torna nel piano esistenziale dove e' mattino. Tra poco i due andranno a suonare alla prima porta nel tentativo di piazzare un contratto per l'aspirapolvere che non si vende nei negozi.
Max paga il conto, aggiunge un extra per il barattolo di SPALMAPIU' e si avvicina alla macchina.
La donna con il telecomando la apre, lui estrae la valigia, richiude lo sportello e la precede lungo la strada.
La valigia pesa ma qualunque suo segno di stizza potrebbe essere interpretato come un segnale di lasciar perdere tutta la faccenda, abbandonare il goblin in autostrada e andare all'ufficio di collocamento.
Cosi' cammina spedito fino a raggiungere una porta.
E' rossa, un bell'anello dorato e' appeso al centro e chiede solo di essere usato per bussare.
Max posa la valigia al suo fianco, si aggiusta la cravatta, strizza un occhio alla donna e bussa.
Passa appena un istante, la porta si apre e appare una donna con il viso stupito.
"Buongiorno, avremmo qualcosa da proporle se lei fosse cosi' gentile da dedicarci un po' di tempo" - dice Max
La donna non risponde.
"Non siamo testimoni di Genova" - dice l'uomo
La donna non risponde.
"Non vogliamo proporle una vacanza in una multiproprieta'" - dice Jelly
La donna rimane immobile, muta, con la stessa espressione attonita sul viso.
"Senta, ci faccia entrare e le puliremo anche il tappeto!" - la implora Max
A quel punto appare un uomo, porta piccolo occhiali tondi in equilibrio su un naso adunco, indossa un camice e ha in mano un telecomando come quelli che si usano per muovere i modellini di auto.
"Dite, non sembra vera?" - dice
"Vera?" - esclamano i due ex agenti in coro
"Si, la mia piccola Katie, non e' un amore?" - aggiunge e muove una leva, la donna alza un braccio in segno di saluto.
Sul volto dei due adesso e' apparsa la stessa espressione della donna.
"Non ho ancora implementato l'apparato vocale ma le funzioni motorie sono complete!" - dice l'uomo sorridendo.
"Capisci Jelly, questo e' quello che intendo quando ti dico che noi non possiamo pensare di vivere una vita tranquilla, ormai il destino sa che a noi le cose normali non possono capitare, siamo diventati due agenti di vendita ma il nostro primo cliente e' un robot..."
"Preferisco chiamarlo androide" - dice l'uomo
"Androide va bene, il punto e', sarebbe interessato al nostro aspirapolvere?" - domanda
(continua)
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Current Location: Sullo zerbino
Current Music: Emerson Lake & Palmer - A time and a place
 
 
 
(Anonymous) on April 16th, 2008 05:37 pm (UTC)
finalmente riprende il racconto!!... Non ci lasciare così tanto sulle spine, socio :-)
luka