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16 December 2008 @ 10:05 am
Punti di vista  
Un altro giorno di pioggia.
Misuri l'altezza delle pozzanghere, le foglie schiacciate, i rivoli nel muro e ti accocoli nel colletto della giacca anche se poi non fa tutto quel freddo.
Dopo un brivido che ti e' salito lungo la schiena con la stessa lentezza di un vecchio guardiano del faro che ansima sulla scala a chiocciola, la vedi.
Le guardi la gonna e le ginocchia che la prendono a calci
le guardi i piedi laggiu' che schivano le pozze come i tuoi anche se hanno il loro modo di schivare, uno stile unico, il suo.
E cogli appena sguardi che fanno lo slalom tra gli ombrelli e parole che salgono contro il cielo grigio come il fiato. Duecentoventitre' passi ed e' gia' andata, in pochi minuti una intera vita:

Si conobbero che pioveva, sotto la tettoia brutta, di cemento, di una stazione per niente famosa. Percorsero fianco a fianco attimi finche' per motivi di importanza irrilevante si divisero.
Nessuno guardo' l'altro andare via, nessuno si volto' come se a farlo si rischiasse qualcosa.
E ad entrambi pareva di avere tra i capelli appesa una parola che se ne stava li' ad aspettare solo un po' di coraggio.
Cosi' sono gli incontri, il correre per raggiungere l'altro assomiglia tanto ad una rincorsa per scappare.

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Current Location: In stazione
Current Music: Alex de Grassi - Southern exposure
 
 
 
mephrinamephrina on December 16th, 2008 03:24 pm (UTC)
Architetture lontane- Paolo Conte
Grazie per il brivido lungo la schiena.
(Anonymous) on December 16th, 2008 05:00 pm (UTC)
rainy days
Bustone, la foto ti fa sentire umido nelle ossa. Il racconto è un viaggio potenziale, di quelli che succedono a miliardi nella nostra testa a volte quando rimaniamo ad osservare il cielo e chiederci che altro c'è qui sotto di diverso dai soliti marciapiedi bagnati
kiss
betty argento