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27 April 2009 @ 10:30 am
Lei  
Eppure anche lei, sono sicuro, magari di notte e sotto le lenzuola, molla puzzette come fanno tutti.
Forse si alza grattandosi la pancia, sbadiglia, prende la sveglia che e' sul comodino e dice: "Cazzo e'gia'il mattino dopo".
Magari cerca le ciabatte con i piedi mentre fruga perplessa tra i pensieri: quale sia il giorno, forse e'venerdi'e se non fosse, quanto manchera'?
Forse anche lei, magari per un attimo, e' tentata di tornar tra le lenzuola e abbracciare il corpo di morfeo.
Poi si alza ciondolante mentre il gatto si struscia sulle braghe del pigiama, arriva in bagno, si accomoda sul water mentre lo specchio serio la ritrae.
Forse si vede brutta, le borse sotto gli occhi, i segni del cuscino sulle guance, i capelli che sembrano un prato dove una mandria di mini-mucche ha pascolato.
Magari fa il solito pensiero, se la vedesse qualcuno in quello stato, le sue amiche o peggio Sonia che e' sempre piu' perfetta della Barbie. A quello pensa e non che la Sonia, magari sotto le lenzuola, molla puzzette proprio come lei anzi le fa a tempo con un motivetto che ha in testa dalla sera prima.
Poi si alza, magari fa le smorfie e quando si infila nella doccia aspetta che l'acqua si riscaldi e guarda laggiu' le dita dei piedi, l'acqua che si infila nel buco e pensa ai pantaloni che potrebbe indossare, quelli blu.
Ma poi ricorda che la maglia da abbinare e' ancora in lavatrice e allora, magari, dice un altro "Cazzo!" e lo benedisce lasciandosi bagnare.
Poi in cucina, la tazza gira nel forno a microonde, stringe l'accappatoio quando scorge il vicino sul pogiolo.
Il "ding!" le dice che il latte e' al punto giusto, puccia i biscotti, uno dopo l'altro e fa finta di non sentire il gatto che vuole ancora da mangiare.
Magari apre poi una scatoletta, la versa nella ciotola, dice due parole e si stupisce della sua stessa voce rauca.
Si veste, magari con la gonna che tanto fa piu' caldo, e' quasi primavera.
Cosi' apre l'armadio e sceglie quella malva, le calze nere, la borsa, la maglietta.
Infila le scarpe che sono li' per terra, poi dallo specchio torna e cambia sguardo, piu' intenso adesso sembra e poi le labbra, rosse di rossetto, un po' di fard le cade sul colletto ma se ne accorge e lo scrolla via.
Poi forse infila quel giacchino che stava sulle spalle della sedia, prende le chiavi, esce dalla casa e fiera come fosse una regina, tacchettando va verso la stazione.
Chi la vede passare ne e' colpito, rimane muto, si scosta al suo passaggio, che donna fiera! Che passo! E quello sguardo che pare superiore ad ogni cosa.
Qualcuno a vederla ama sognare di essere il suo caro fidanzato e di poter gioir dell'esclusiva e dell'invidia di tutto il vicinato. Qualcuno se la immagina alla spiaggia nel costume che sembra disegnato, la brezza che gioca tra i capelli e il sale sulle curve mozzafiato.
C'é'chi la pensa madre di famiglia con cento figli appesi al carrello della spesa, chi con il riso nei capelli di quel giorno, sorridente sulle scale della chiesa.
Chi la vorrebbe amica, sorella, amante, o perfino compagna di sventura, ma lei sopra gli umani desideri pare danzando, fuggire via sicura.
Quando appare e' gia' andata via, rimane un sogno, un timido profumo, l'ombra di un piedino sull'asfalto.
Volata forse in alto, angelo radioso che ha il suo posto in cielo tra i beati e guarda in basso tutti gli sfigati che stanno, occhi strizzati per il troppo sole, a naso in su.
Eppure anche lei, sono sicuro, magari di notte e sotto le lenzuola, molla puzzette come fanno tutti.

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Current Music: Barbara Dennerlein - That's me
 
 
 
(Anonymous) on May 9th, 2009 01:29 pm (UTC)
la mia fa anche i rutti !!