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bustone
Buonasera, sento il bisogno di interrompere il silenzio che perdura da mesi.
Tema del post: " Ti scrivo una lettera sperando in una tua risposta sottotitolo --- prenditi pure tutto il tempo che vuoi, ma - pausa teatrale, prima che io raggiunga l'altissimo inviami una (spazio per parolacce a volontè) risposta.
E' ormai un dato di fatto, oggi si domanda, si invia, si inoltra, si allega, si chiede, si prega, si invita, si implora e si elemosina senza la possibilità alcuna di ricevere una risposta.
Vero, va detto che a volte, quando congiunzioni astrali lo permettono, si riceve una lettera prestampata e impersonale che all'incirca fa così:

Gentile (Lei, lui, voi)
Con la presente vogliamo comunicarLe di aver ricevuto il suo (elaborato, plico, manoscritto)
Dopo un attento esame siamo spiacenti di comunicarLe che:
La sua opera non rientra nelle nostre linee editoriali - barra - è di difficile collocazione - barra - abbiamo ogni collana occupata per i prossimi 25 - barra - 50 anni
Pertanto, ringraziandoLa della preferenza accordataci bla bla bla

A volte un sottile umorismo acido pervade la risposta, consigli e apprezzamenti  tipo: continui a perseverare - barra - abbiamo comunque apprezzato il suo operato - barra - La passione che impiega nello scrivere è tangibile - barra adesso si che è contento vero?

Poi ci son quelli che molto chiaramente invitano a non rompere, che: si siamo editori, che certo crediamo nei nuovi talenti, che figuriamoci se non siamo alla continua e costante ricerca di nuove voci, che per forza che valutiamo gli elaborati, che potete stare certi che prendiamo in considerazione ogni invio ma, ripeto MA per favore non scriveteci e se proprio volete farlo non pretendete risposta perchè cestiniamo tutto senza alcuna distinzione perchè per noi è tutto uguale davanti alla vorace e mai sazia distruggi-documenti (che poi dicono che facciamo figli e figliastri).

Infine le risposte ad orologeria: se entro (un mese, due, un anno) non riceverete risposta NON vuol dire che il vostro elaborato non sia di qualità (è che proprio manco abbiamo aperto la busta!!) Siccome riceviamo ogni giorno un numero di proposte che sfiora il millantobalenadonte non riusciamo a darVi l'attenzione che siamo certi meritereste.

Che se uno facesse l'idraulico, mica si aspetterebbe lettere no? Mica  gli arriva un pacco con dentro un biglietto che dice: "Gentile idraulico Piombetti, invio alla sua attenzione questa braga che ho disincrostato proprio ieri utilizzando un raschino, che dice potrebbe valutare una possibile collaborazione?

Ma se sei un editore e di te il vocabolario dice:

"Studioso che cura la pubblicazione di un'opera inedita o la ristampa di un'opera già edita, spesso corredandola di prefazione e note".

E' lecito pensare che la risposta arrivi
Ora, caro editore, della prefazione e delle note ne possiamo fare anche a meno ma si vuol mettere a studiare le opere inedite?
Per rispetto, mica per qualche altro motivo. Non so se nelle caratteristiche di un editore c'è anche la fantasia ma vada un attimo nella stanza dove sono stipate quelle migliaia di lettere e manoscritti che sono giunti nel suo ufficio, chiuda gli occhi e immagini di avere davanti una pila di pezzi di cuore, se si sforza un poco può perfino sentirli battere...
Quanti rumori differenti, e ritmi e toni.
Lo sente questo odore? E' il coraggio di chi ha osato inviarLe parte di se.
Questi ha messo tutto su una barchetta e l'ha affidata alla corrente sperando che non solo raggiungesse l'altra riva ma che mandasse presto sue notizie: Tuttapposto, sono arrivato, si sono un pò stanco ma ora mi preparo un brodino che mi aggiusta,  tra un pò dovrebbero guardarmi, vi faccio sapere, baci.
E invece non appena la barchetta è uscita dal campo visivo... un leviatano allunga i suoi tentacoli e la divora, in silenzio la fa sparire nelle profondità dell'abisso di quello che sarebbe potuto essere o divenire.
Noi rimaniamo sulla riva ancora un pò, poi torniamo il giorno dopo, poi la settimana successiva con un cannocchiale.
Ma di risposta, nemmeno l'ombra.
Va detto che siamo coriacei e qualche tempo dopo  inviamo alla sua cortese attenzione un altro pezzo di cuore...
Ora, caro editore, non è che possiamo durare tanto a furia di levar pezzi, capirà anche lei che una risposta potrebbe salvare una vita.
Ma certo che può dirci che fa schifo! Mica pretendiamo apprezzamenti, una risposta, invece, la gradiremmo.
Prosit
 
 
bustone
31 December 2017 @ 09:28 am
"Another year's goes by..." cantavano gli Xtc ed è arrivato quel momento in cui si tirano le somme
(come quel generoso miliardario che lanciava banconote dal balcone).
Sull'isola e' passato un altro anno e i nostri amici lo hanno trascorso a loro modo cercando di affrontare al meglio ogni occasione:
Spraybrick ha fatto la sua comparsa per denunciare situazioni scomode, Sasso ha cominciato un' appassionata corrispondenza epistolare in bottiglia. Mec è stato assunto al minigolf e Moe ha aperto una scuola di meditazione.
Il signor ceppo e' sparito lasciando un grosso buco  nei nostri cuori. Il vulcano ha fatto sentire la sua voce e la "voce del vulcano" e' tornata in tutte le edicole dell'isola.
sasso si e' messo in testa di fare l'attore senza dimenticare la sua scuola di cucina.
La lega degli straordinari conglomerati ha riammesso sasso mascherato  e quando è apparso piccolo ceppo è stato subito arruolato come spalla dell'irrefrenabile supereroe .
Sasso si e' dato al bouldering e ha affrontato un vecchio tronco marcio che galleggiava a stento, Nonna Ruvida non si è ammorbidita e mentre Mec e Moe hanno provato a godere delle gioie sottomarine, gli obelischi anonimi hanno continuato le loro inutili riunioni.
Ci son stati tatuaggi, fulmini, burocrazia ed è spuntato perfino un terzo occhio.
Qualcuno ha voluto provare a volare, qualcun altro ha continuato a dare consigli del cuore, a riflettere sulla vita, a guardare l'orizzonte cercando il futuro nelle forme sfuocate delle nuvole.
Noi abbiamo continuato a scrivere, tradurre e disegnare e sono arrivato ad un numero di parole che ben pochi avranno il coraggio di raggiungere ma chi sarà stato così paziente di arrivare fin qui si ritroverà nella zona dei ringraziamenti:
Grazie a Marco e Francesco che ogni giorno mi regalano un pezzetto di sogno, più sono fitti i vostri altri impegni e più quel sogno vale oro.
Grazie a voi che ci seguite con costanza e grazie a Moe, Mec e Stone per tutto il resto.
Spero che vorrete continuare a seguirci, non ho idea di dove andremo ma sarà bello percorrere la strada tutti insieme.
Prosit
0731ITA-MoeMac&Stone
 
 
bustone
13 August 2017 @ 09:07 am
E il Banner tornò, beh certo non da solo, non era del tipo: "Si sono andato via per cercare me stesso ma quando ho finito i soldi son tornato..." No, ho dovuto sudare le proverbiali sette camicie (che poi è una fatica lavarle e stirarle) ma alla fine eccolo ripristinato al suo posto. Avevo ricevuto numerose lettere da varie associazioni che lamentavano la scomparsa (Banner uniti, No spazio bianco, I testardi delle intestazioni) e non potevo più ignorarle, o entro 30 giorni ripristinavo o ci avrebbero pensato loro.
L'orrore di ritrovarmi con un blog violetto e ricolmo di gattini non mi faceva dormire la notte e allora, dopo aver cercato un posto dove depositare l'immagine per poi richiamarla ce l'ho fatta...
Gioite, il banner del Bustone è tornato!
Il Bustone è lungo la strada
Prosit
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bustone
Succedono cose insolite, non ho ancora deciso se catalogarle nella casella "Stanezze o "Inquietudini".
Il banner è sparito, forse la Cla si è stufata di ospitarlo nei suoi spazi virtuali?
Forse è livejournal che ha fatto pulizie di primavera? Tutto ciò mi ricopre di un velo di preoccupazione o mi fa sorridere?
Devo pensarci ancora a lungo.
Riflettevo sulle braccia dei padri con bimbi piccoli, avete mai notato cosa riescono a trasportare "contemporaneamente"?
Ho visto un padre prendere un ascensore. Per agevolare ed accelerare il rito delll'uscita da casa (chi ha avuto figli sa che ci sono operazioni che senza figli sono normali e con gli eredi diventano riti) è uscito dalla porta dell'appartamento con appeso alle braccia:

passeggino
sacco spazzatura rifiuti misti
sacco rifiuti organici
sedile per auto
ombrello
Ciuppy l'orsetto imbottito di piombo
bambino

Dopo essere riuscito ad aprire la porta a calci, chiuderla col gomito, aver chiamato l'ascensore col naso e aver aperto la sua porta con il ginocchio si sente chiamare dalla moglie (che in quel momento è alle prese con l'altro figlio e impegnata in un altro rito) che dice: "Ehi ce la fai mica a portare giù anche il cestello con le bottiglie di vino e quei tre barattoli che dobbiamo ridare a  mamma?
Il marito non ci pensa un istante, torna in casa e con i mignoli delle mani che aveva lasciato liberi per le emergenze, afferra i nuovi carichi da terra piegando le ginocchia con un gesto degno di un ballerino.
Quando torna sul pianerottolo qualcuno ha appena chiamato l'ascensore così deve rimanere lì, in attesa come un albero di Natale  che qualcuno ha decorato con tutto quello che aveva in dispensa.
Ma poi l'ascensore arriva e lui riesce a salire e una volta arrivato in fondo può lberare le braccia dei carichi, uno dopo l'altro.
Mette il bambino nel bidone dell'organico, lega Ciuppy nel sedile in auto, butta bottiglie, ombrello e rifiuti organici nel bidone del misto e infine dopo aver fatto fare il ruttino ai barattolini di mamma, sale sul passeggino e imbocca la via della suocera.
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bustone
14 May 2017 @ 07:38 am
500  
Eccomi qui come un imbucato alla festa che rasenta i muri per raggiungere il tavolo con il buffet... si mischia tra la folla, riempie il piatto più del consentito, afferra un bicchiere e un tovagliolo e poi si rintana in un angolo, vicino ad una pianta complice a consumar l'orrendo pasto con morsi voraci e sguardo teso a non farsi scoprire.
Il perchè di tanta vergogna? Beh si chiama sindrome delle promesse infrante e mi assale quando guardo indietro e osservo i buoni propositi per quest'anno.
Scrivere spesso, la costanza, la presenza... mi pento e mi dolgo, chiedo venia e mi inginocchio su un sacchetto di anacardi (che sgranocchio mentre mi pento...). Non ho scuse  (questa affermazione verrà presto rinnegata).

E dopo questa introduzione,,,  il vero motivo per cui sono passato qui: oggi pubblichiamo la cinquecentesima striscia di #moemecstone che potete trovare: https://moemecstone.blogspot.it/

Abbiamo cominciato il primo gennaio dell'anno scorso ed ora eccoci qui con questa cifra che ci osserva e ci fa sentire fieri.
Quante cose sono successe sull'isola, come sono cambiati i personaggi! l loro caratteri, dopo tanto tempo, si sono definiti e  sembra di conoscerli da sempre. Sono tre cari amici ormai di cui non potremmo più fare a meno, che abbisognano di affetto e cure ed ecco perchè (occhio che ora appare la scusa nonostante l'affermazione soprastante) il tempo che potrei destinare al blog, lo passo con loro.
Siete curiosi di sapere come funziona il tutto? Di come ogni giorno riusciamo a pubblicare una striscia? E' tutto merito del chinotto che stimola le idee, rende fluide le traduzioni, velocizza il tratto... Chinotto, passione e costanza, la stessa che permette di scrivere costantemente sul blog. Se penso a due anni fa, quando i tre amici di silicio erano solo un idea e le poche gag scritte su un foglio descrivevano i loro primi passi... Oddio, mi sto commuovendo... dove ho messo il fazzoletto?
Grazie ai miei due soci, a chi ci segue, al chinotto e alle scuse, spero di tormare qui prima di celebrare la millesima striscia.
Prosit
MoeMac&Stone-Compleanno1-2017
 
 
 
bustone
16 January 2017 @ 10:28 am
Un giorno tutti i telefoni si trasformano in tavolette di cioccolata.
Grandi, piccole, al latte, a seconda del modello.
La gente e' stupefatta ma dopo qualche istante di smarrimento, se le mangia.
Vengono costruiti nuovi telefoni ma accade la stessa cosa.
Dopo qualche giorno la gente compra da subito la cioccolata, e' piu' economica.
Prosit
 
 
bustone
02 January 2017 @ 09:33 am
Il tempo è relatvo, questa certezza che ha ampie spiegazioni scientifiche, non è percepita finchè non ci accoltella in mezzo alle scapole come un subdolo manigoldo. Queste due parole vicine hanno un suono meraviglioso che mi fa pensare ad una persona fisica e seppur il tempo di fisico ha ben poco (che di lui percepiamo gli effetti sulla materia) ecco servito casualmente un nome per il tempo che d'ora in avanti chiamerò appunto "Il subdolo manigoldo".
In questa mia voglio scrivere della sua velocità e più in particolare scovare modi per rallentarlo, dite che è possibile?
Dunque è risaputo che il tempo "Passa veloce quando ci si diverte" dunque per rallentarlo basterebbe svolgere attività noiose ma qui il subdolo prepara il coltello perchè sa benissimo che nessuno vuol annoiarsi. A noi la scelta, divertirci per un tempo che percepiamo breve o annoiarci per un tempo che ci pare infinito? Lo scopo di questa mia è trovare del tempo buono che ci dia soddisfazione in termini di velocità perciò scarto subito la possibilità noiosa.
Spesso la percezione del tempo che passa è aiutata dagli strumenti inventati per misurarlo. "Sono già le sei? E' già passata mezz'ora? Non mi dire che questi sono i rintocchi del mezzogiorno!" Gli orologi (subdolamente) ci trasformano tutti in tanti Capitan Uncino e ci portano a vivere temendo il tic tac della sveglia ingoiata dal coccodrillo.
Temiamo il giorno in cui la sveglia perderà la sua carica, le lancette smetteranno di girare e il coccodrillo potrà avvicinarsi e finire il pasto che aveva cominciato tempo prima. Una metafora fin troppo esplicita ma che serve per affermare con certezza che gli orologi tendono ad aumentare la nostra sensazione del tempo che passa dunque non portar queste manette al polso è il primo passo verso una frenata temporale, (se si arriva tardi in ufficio è un effetto collaterale di poco conto e tanto poi ci potremo fermare dopo l'orario consueto trascorrendo momenti noiosi in cui il tempo non passa mai).
Ora bisogna scovare attività piacevoli in cui il tempo scorre il giusto (per ognuno la percezione è diversa).
Leggere: un'ora di lettura è un' ora piena in cui il tempo fa quel che deve. Se la lettura è però necessaria all'apprendimento il tempo accelera in modo proporzionale alla distanza dall'esame.
Ascoltare musica classica: questa dura il tempo che deve,  ubbidisce ad una precisa trama temporale e dichiara con precisione quando il tempo passa. Ci sono un infinità di tempi diversi divisi in tempi "Lenti" e " Veloci". Troviamo agli estremi il "Larghissimo" (che viene definito come "estremamente lento") e il Prestissimo (definito come "quanto più veloce possibile"). Nel mezzo è tutto un fiore di allegretti, veloci, calanti e rallentati.
Vogliamo dunque trascorrere un'ora che sia tale? Sediamoci sul divano dopo aver messo su un disco di musica classica e sincronizziamo il nostro respiro al ritmo che esce dai diffusori.
D'accordo, non sono metodi che ancora rallentano il tempo ma per questo post mi accontento.
Sono sicuro che ci sono altre possibilità, il tempo non può essere fermato  ma la percezione della sua velocità si.
Prosit
 
 
bustone
01 January 2017 @ 09:08 am
Con quale coraggio torno qui dopo tutto questo tempo? Immagino di aver suonato ad un citofono dove la voce gracchiante di mia mamma dice: "Ti sembra l'ora?".  Ok, via alle scuse perchè dopo aver dichiarato pubblicamente la mia assenza ora è il loro momento. Una su tutte le striscie che abbiamo cominciato a pubblicare, per quelli che non sanno di cosa si tratta qui possono trovare il frutto di un anno di lavoro:

https://moemecstone.blogspot.it/


Detto questo qualcuno potrà giustificarmi, "Come avrei potuto scrivere quelle e poi trovare il tempo per scrivere qui?"
In realtà il tempo si trova e poi di questo posto ne ho bisogno, mi mancava un bel pò e dietro si porta mille altri pensieri legati alla scrittura.
L'anno scorso è andato e forte di quel che dice Edna Mode: "Non guardo mai indietro tesoro, mi distrae dal presente." vado avanti.
Dunque le striscie continuano, giornaliere come l'anno scorso, abbiamo nuove idee e vorremmo riuscire a realizzarle. Qui vorrei tornare di frequente, non voglio tentare l'impresa di  un post al giorno ma forte di quella possibilità realizzata mi ripeto che volere è potere (ma anche volare è potare come disse quello distratto che salì sull'albero con la cesoia).
Ben ritrovati, c'è ancora qualcuno da queste parti?
Se si, metta il dito qui sotto!
Prosit
 
 
bustone
17 May 2016 @ 12:03 pm

Ho preso il nome di alcune professioni e aggiungendo un breve suffisso ho cercato nuovi significati:
PS Non sono sparito, sono qui: https://moemecstone.blogspot.it/




UNPODOLOGO

Professione emergente che si rivolge soprattutto al pubblico degli indecisi.
Se i dolori all'arco plantare non vi danno tregua ma non vi decidete mai di
chiedere un parere medico, e' a lui che dovete rivolgervi.
Vivete nella speranza di migliorare, prenotate una visita, rimandatela a piacere.


PREMURATORE

Operaio edile che svolge lavori di muratura con particolare velocita'
Tra le sue competenze la piastrellatura di fretta, la rasatura con urgenza,
la stuccatura celere e la demolizione con foga.


CAPARBIERE

Se avete una chioma che non sta mai a posto o se pensate che per la vostra calvizie
c'e' poco da fare rivolgetevi a lui, non crederete allo specchio!
La sua dedizione con i riccioli ribelli ha dell'incredibile cosi' come il suo
accanimento con i tagli piu' complicati.

GRATTACAPICULTORE

Individuo che ha trasformato le commissioni noiose in una ragione di vita.
Impegni, incarichi, obblighi e faccende improrogabili sono la sua passione.
"Burocrazia non andar via" il suo motto.


ATTOREADOR

Protagonista principale della nuova corrida animalista, evento che si svolge
utilizzando tori di cartapesta, spade di plastica, attori professionisti che
simulano lo svolgimento delle vecchie, sanguinose, corride.
(Pubblico vero e consapevole).

ABCICLISTA

Chi vuole cominciare la pratica sportiva del ciclismo puo' rivolgersi a questa
figura professionale capace di "prendere per mano" il neofita e portarlo a
pedalare con sicurezza.
Siate previdenti, partite col piede giusto, consultate un' Abciclista.

 
 
bustone
06 February 2016 @ 02:47 pm
ERA DIGITALE
Epoca dove si passa la maggior parte del proprio tempo a togliere le impronte dagli schermi di tablet, cellulari, ipod, ipad, orologi, console, ciclocomputer, navigatori, televisori, computer......
A tal proposito, avete letto la striscia odierna di Moe Mec & Stone?

http://moemecstone.blogspot.it/

Forza! Lasciate qualche impronta "digitale" sul vostro dispositivo e raggiungete la loro isola!
Prosit
 
 
Current Location: Isola di Moe Mec & Stone
Current Mood: Good
Current Music: Bowie - Moonage Daydream