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31 May 2010 @ 05:04 pm
Asparragus (La storia si fa triste)  
Da quando era partito Melanzano, la tristezza si era impadronita di Zucchina.
Fuggiva le chiacchere inutili e chiusa in se stessa trascorreva il tempo in silenzio.
"Ma va la', fai sparire quella faccia triste!" - le diceva Scarola al mercato
Ma la sua faccia rimaneva piu' triste di quella di un mimo a cui hanno appena rubato la moto immaginaria.
Rucola le diceva: "E cosa vuoi che sia! Come al solito no? Vanno, affettano e tornano, dovresti essere abituata!"
Ma lei non si abituava. Melanzano gli mancava tantissimo, piu' dell'ultima figurina dell'album dei calciatori Panini.
"Fossi in te anche io sentirei la mancanza delle forti braccia muscolose di quel figo di marito che ti ritrovi" - le diceva invidia solidale.
Ma lei sentiva una mancanza doppia.
Neppure di notte il sonno la aiutava perche' era pieno di incubi nei quali accadevano le peggiori cose.
Quel giorno si sveglio' di soprassalto, nel poutpurri' di sogni Melanzano veniva invitato al Mauritius Costanzus Circus dove raccontava senza pudori le loro piu' intime confidenze, in un altro era lei a partecipare al gioco dei Pakki e quando apriva il coperchio trovava dentro la testa del suo amato, in un altro ancora era a "C'e' missiva per te", dove apprendeva della morte di Melanzano per via di una mezzaluna cartaginese.
Usci' di casa e si avvio' verso la radura.
Avrebbe colto ranuncoli con i quali avrebbe preparato una tisana per i suoi nervi ma nemmeno il tempo di dire "Europa Europa" che venne assalita da un gruppo di Visinoti assetati di sangue e fama.
"Guarda guarda che bella velina che abbiamo incontrato stamattina!" - disse uno
"Mm le fare volentieri ricalcare i tatuaggi che mi ornano il petto!" - disse un altro
E le furono addosso.
Zucchina spaventata a morte tento' di scappare ma poi ricordo' la filastrocca che Melanzano le sussurrava all'orecchio prima di addormentarsi, qualcosa tipo: Taglia, dilania, macella e perfora ed il nemico vedra' la sua ora...
Afferrata la spada di un barbaro lo trafisse senza pieta': TRAFIGG!
Gli altri rimasero un attimo inebetiti ma poi la caricarono con rinnovata rabbia e le erano quasi addosso quando ecco una spada balenare nell'aria silente e letale come una spada che balena nell'aria facendo SWOSH! SWOSH! SWOSH!
Una testa si stacco' dal collo, un altra venne spaccata in due come un ceppo ed ecco giungere Melanzano giusto in tempo per afferrare la spada al volo e per ricominciare la carneficina con i Visinoti rimasti.
Una cosetta che non gli richiese piu' di dieci secondi dopo i quali cadde nelle braccia della sua amata.
"Se tardavi un secondo di piu'..." - disse lei
"Ho l'impressione che te la saresti cavata anche da sola..." - disse lui
Risero, si abbracciarono, si dissero parole piu' dolci di un favo di miele e fecero un po' di sesso li' in piedi perche' la vista dei corpi straziati dei nemici era tanto eccitante.
Poi Melanzano parlo': "Mia amata, quel fumo che vedi lontano non e' il fuoco della sagra delle caldarroste ma e' il nostro villaggio che brucia.
Non possiamo piu' tornare nella nostra casa, dobbiamo andarcene e vivere ognuno dell'amore dell'altro.
"Questo vorra' dire fare sesso ogni volta che ci troviamo in posizione orizzontale?" - chiese lei
"Certo, e non solo..." - rispose Melanzano.
"Quel "non solo" mi piace un sacco, forza partiamo verso il nostro destino ma prima vorrei che tu prendessi l'elastico da basilico che mi desti prima di partire".
Melanzano lo fece scivolar via dalla sua coscia tornita, lo lego' al polso e lo annuso'.
"C'e' il mio profumo?" - chiese lei sorridente
"Si, misto a sangue, ranuncolo, e basilico..."
Camminarono per giorni e giorni, appena faceva buio si riparavano sotto una tenda e facevano sesso.
Il mondo era cosi' grande e loro si amavano cosi' tanto...
Ma un mattino, mentre nudi si erano appena addormentati dopo una notte di... sesso, ricevettero un brusco risveglio.
Era il legato con una intera legione di romani.
I due amanti vennero separati, a nulla valsero le preghiere di Melanzano che diceva: "Affettate me e lasciate Zucchina intera!"
Il generale romano disse: "Per colpa tua abbiamo perso la battaglia, sei colpevole di tradimento e adesso lei paghera' per il tuo gesto... se riuscirete ad arrivare vivi in Italia dopo la traversata sulla galera con riservato solo un posto sdraio, sarete venduti al miglior offerente come schiavi!"
Furono separati, l'ultima cosa che vide Melanzano prima di svenire furono le labbra di Zucchina che dicevano: "Uccidili tutti e se sei triste, gioca un po' con l'elastico da basilico!!"
Poi ricevette una mina sulla fronte che lo spedi' nel mondo dei sogni e tanti saluti al vivere liberi ognuno nell'amore dell'altro.
(continua)
 
 
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