?

Log in

No account? Create an account
 
 
30 July 2010 @ 02:27 pm
Misteri e paure  
In molti film di fantascienza che riguardano gli alieni, capita che un povero malcapitato venga rapito, portato su una astronave, sottoposto ai peggiori esperimenti e poi rilasciato come se niente fosse.
A volte gli vengono inseriti nel corpo microscopici amenicoli capaci di comandarlo a distanza, altre gli viene svuotata la memoria, altre ancora gi vengono deposti dei sassi nei reni.
Quando ero piccolo le storie di rapimenti erano all'ordine del giorno.
Spesso si trattava di contadini che all'inizio venivano attirati da una luce intermittente e poi si trovavano legati ad un tavolo, circondati da strani essere dagli occhi grandi che amavano l'agopuntura e trapanare i denti senza anestesia.
Qualcuno tornava raccontando l'esperienza ma oltre che inquietare la mia giovane mente, nessuno faceva nulla per vietare le lucine intermittenti.

In ogni caso da piccoli venivamo sottoposti a torture ben peggiori.
Ora molti sorrideranno pensando al terrore che tutti avevamo della dottoressa della scuola ma quando si presentava in classe tutti ci toccavamo i nostri piccoli zebedei perche' se apriva bocca era per comunicare qualche terribile notizia.
Le sue notizie erano sempre e solo di tre tipi:

Tipo uno, terrore moderato con sospiri di sollievo
"Ragazzi, domani ci recheremo in infermeria per il controllo dei pidocchi.
Ora, a parte chi avrebbe scoperto di avere in testa un centro residenziale per insetti e avrebbe dovuto sopportare il peso della lettera scarlatta (Gnè Gnè la Fusco cià i pidocchi!!), la visita era poca cosa.
Gli shampoo dall'odore nauseante e l'aceto bollente non erano nulla in confronto ai raggi della morte.

Tipo due, sensazione inconscia di essere sottoposti a forze invisibili e maligne
"Ragazzi, domani sarete tutti sottoposti ai raggi x, evitate le catenine e le magliette con i bottoni.
Arrivava in quel caso uno strano camioncino che si parcheggiava aderente al muro della scuola, una scaletta veniva posta dentro l'apertura della porta e noi a turno entravamo in quella strana dimensione (fino al giorno prima li' c'era la strada) pronti ad ubbidire alle richieste del dottore: "Appoggia bene il mento li', allarga le braccia, trattieni il fiato, non ti muovere..."
Il freddo del metallo contro il petto era spiacevole ma i raggi non si sentivano, in fondo poteva anche essere tutta una montatura per saggiare la nostra ubbidienza. Dopo qualche giorno ci consegnavano anche una lastra del nostro petto che potevamo commentare tra di noi diagnosticando malattie immaginarie e individuando i segni delle cadute ai giardinetti.

Tipo tre, terrore assoluto senza possibilita' di scampo
"Ragazzi, domani venite a scuola digiuni che faremo (come faremo? A te non tocca, stronza!) il vaccino.
Improvvisamente, come precisi elementi della London Simphony Orchestra che attaccano la sinfonia del nuovo mondo, tutti gli stomaci della classe si chiudevano simultaneamente, i volti si sbiancavano, la sudorazione aumentava, la salivazione diminuiva, calava il silenzio, scendeva qualche lacrima.
"Ma cosa volete che sia!" - ci diceva il maestro (tanto a lui il vaccino non toccava).
Da quel momento fino a quando non saremmo usciti da quella schifosa infermeria avremmo patito le pene dell'inferno.
A quel tempo ci vaccinavano per ogni malattia (scorbuto Beri Beri, Afta epizootica, Febbre gialla, Tifo, Paratifo, Colera, Peste, Malaria, TBC Bovina, Vaiolo, Scorbuto, Mosca tze tze, Cobra dagli occhiali, Scarabeo stercorario, infezioni da gioco dell'oca, vertigine da altalena, indigestione da nutella, piu' tutte le influenze degli ultimi dieci anni: la boscaiola, la caprese (che poi diede il nome ad un tipo di pizza), la Berbera, la trottola, la sfogliatella, l'impavida, la cocciuta, la catarrosa, la bolsa, la grattagratta, etc), capite bene che ogni due mesi la signorina dottoressa arrivava e ci dava la terribile notizia di tipo tre.

Di lei odiavamo tutto, la montatura degli occhiali (rossa con piccoli brillantini e un profilo da Bat Woman) le scarpe con il tacco, (sopratutto il rumore che produceva avvicinandosi) la gonna scozzese che spuntava da sotto il camice, la penna che aveva nel taschino piu' altri strumenti di tortura che eravamo certi custodisse a decine dentro i piu' segreti anfratti del suo corpo.
Quando finalmente arrivava il momento di andare tutti in l'infermeria formando una fila rassegnata, ognuno mostrava il suo vero carattere.
C'era chi preferiva essere l'ultimo (sperando che nel frattempo finissero le dosi di vaccino), chi primo per levarsi il pensiero, chi a meta' per lasciarsi trasportare dalla massa.
A dirla tutta alcuni vaccini venivano inoculati senza siringa, il pizzicore di un istante e poi tutto veniva coperto da un cerotto. Altri erano piu' dolorosi e ci costringevano ad accomodarci sul lettino, ad abbassare con vergogna i pantaloni e attendere con gli occhi chiusi (ma i muscoli rilassati) il nefasto ago.
Usciti da quel luogo di tortura la paura era quasi svanita del tutto ma il controllo durante la settimana successiva era una piccola coda da non sottovalutare.
Sul braccio c'era il cerotto e avevamo ordini precisi.
Non solo non dovevamo bagnarci per nessun motivo ma c'era anche proibito bere, pronunciare parole che iniziavano con la "A" e guardare documentari con cascate e ampi spettri d'acqua.

Dopo la settimana di attesa cosa si celava sotto quel cerotto?
Uova in procinto di schiudersi, una muffa mutante e maleodorante, un buco pieno di schifezze, una scritta demoniaca che annunciava l'imminente arrivo dell'anticristo o un lieve rossore che indicava la peggiore delle eventualita': Dover rifare il vaccino.

Infine c'e' un mistero rimasto insoluto, quando eravamo piccoli ci sottoponevano a sevizie usando strumenti di rara malvagita'.
Quelli della mia generazione possono per favore alzare la manica sinistra fino all'altezza della spalla ed osservare quel lembo di pelle?
Ci sono o non ci sono due cosi di forma ovoidale che solo uno sprone da bestiame ad alto voltaggio potrebbe aver prodotto?
Qualcuno si ricorda il giorno in cui e' stato vaccinato?
Nessuno vero?
Dunque trattasi di rapimento alieno, seguito da cancellamento di memoria...
In piu', in questo celebre incisione Maia (l'astronauta di Palenque) si possono notare proprio dei segni uguali uguali a quelli che tutti abbiamo sul braccio... (paura eh?)
Ma come facevano a quel tempo (anno 600 DC) ad avere conoscenze mediche di quel tipo?
L'ipotesi piu' probabile e' che anche loro siano stati "Marchiati" durante una visita aliena precedente oppure, come noi, si cagavano addosso nel sentire un rumore di tacchi seguito dall'apparizione di una donna vestita di bianco.

 
 
Current Location: a scuola
Current Music: The replacements - I will dare
 
 
 
(Anonymous) on August 4th, 2010 07:58 pm (UTC)
e questo accadeva alle elementari, perche alle medie quel tipo di infermiera li',noi maschietti ce la saremo o meglio ce la saremmo fatta tutti
sbrd