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24 August 2010 @ 12:10 pm
Asparragus redento  
Il petto di Asparragus si alzava e si abbassava come un mantice da caminetto, le braccia gli dolevano, quell’orsetto era stato assai efficace ma pesava come il piombo.
Ancora incredulo di essere tutto d’un pezzo stava effettuando la conta delle falangi quando tra la folla vide un oscuro individuo avvicinarsi sinistramente a Battiato.
Cosa aspettava Trugno ad intervenire?
Oh no, la guardia del corpo aveva lo sguardo incollato al gonnellino di una fanciulla...
Asparragus, anche se esausto, scatto’ come un furetto il giorno della caccia ai furetti, ma i suoi occhi non incontrarono nessuna arma disponibile perche’ gli addetti al canale fognario le avevano tutte ritirate per evitare che qualcuno si potesse incautamente ferire...
Senza attendere oltre raccolse da terra il corpo esamine di spezzaschiena, gli sradico’ via un braccio e lo lancio’ con la poca forza che gli rimaneva in direzione dell’oscuro individuo.
Lo schiaffazzo della mano morta del braccio reciso del fu spezzaschiena, colpi’ l’uomo in faccia con una violenza tale da farlo ribaltare piu’ rapido del sedile di una macchina imboscata tra le frasche la sera di San Valentino.
A quel punto, e fu grazie al rumore, Trugno si giro’ e capi’ e agi’: estratto il pugnale che serbava nascosto dalla tunica, trafisse l’uomo a morte.
Battiato paralizzato dal terrore aveva assistito alla scena come se fosse un semplice spettatore e non la vittima designata...
“Trugno, ti pago per agire in fretta, se non era per Asparragus a quest’ora...” – disse
“Ti chiedo scusa mio signore”, - rispose lo schiavo, “Non so cosa mi e’ preso...”
“Lo so io cosa ti e’ preso ma se pensi che la mia vita sia paragonabile a quella di una puttana qualunque...”
“A dire il vero la vita di quella donna e’ piu’ sottile e i suoi fianchi hanno linee morbide e i seni sono rigogliosi come...”
“Come ti permetti di parlare ancora dopo quello che ho rischiato! – lo zitti’ Battiato con uno scappellottus.
“E tu Asparragus vieni qui, se non era per te a quest’ora ero piu’ morto del legno del bastone di mio nonno...”
Melanzano si avvicino’ ed ebbe la grande idea di inginocchiarsi ai piedi dell’uomo in segno di rispetto.
“Vedi Trugno” – disse Battiato, “Qui c’e’ qualcuno che credevo perso e invece e’ tornato, che ha vegliato sulla mia vita come un angelo custode, qualcuno che ha tutti i diritti di tornare al Ludiculus per divenire un vero gladiatore... mica come te che pensavi alle chiappe di quella la’ mentre io stavo per diventare una salma... alzati dunque Asparragus e vieni al mio fianco, e tu Trugno cerca di capire da dove viene sto stronzo che ha attentato alla mia vita, qualunque sia il mandante la paghera’ cara, lo giuro sulla tromba di mia madre, vi ho mai detto della sua passione per lo strumento?” – disse e mentre raccontava aneddoti sulla genitrice e sulla filarmonica di Ostia, tornarono al Ludiculus.

Laspezia accolse il marito con affetto, come era usa fare. Gli si appiccico’ come una ventosa avvolgendolo in un abbraccio lascivo e passionale.
Se solo il Lanista avesse sospettato che la cerbiatta in sua assenza se l’era spassata con Fisso l’avrebbe forse pugnalata sullo zerbino ma ella sapeva come gabbarlo, i suoi seni erano capaci di fargli dimenticare anche il nome della madre e le sue labbra avevano il dono di proiettarlo nella terra degli dei.
Fece portare vino dei colli e frutta, e quando fu sazio e felice come un legionario nel giorno di paga, convoco’ il dottore.
“Caro il mio maestro dei gladiatori, ti affido Asparragus, lo so che non ha fatto il bravo ma gli devo molto, trasforma questa verzura acerba in una possente quercia coriacea e avrai la mia riconoscenza, stima e affetto.
“Mai un aumento eh?” – bisbiglio’ dottore
“Cosa hai detto Doc?” – chiese Battiato
“No, niente, mio Lanista, tra un mese tornero’ da te e non crederai ai tuoi occhi” – concluse e spari’ dietro la tenda che celava l’uscita mugugnando come un camionista di Cornigliano.
“In quanto a te Asparragus, voglio rinnovare la mia promessa di ritrovare la tua amata...
Ehm come si chiamava piu’? Rapanella? Sedanina? Carciofola?” – chiese
“Zucchina, o Battiato” – rispose Asparragus con voce tremante perche’ solo pronunciare il nome della sua amata lo riempiva di commozione.
“Dunque se farai il bravo, sarai disciplinato, metterai sempre la maglia della salute e ubbidirei a dottore, vi faro’ incontrare, lo prometto, ora va, beviti un gatoradicus e comincia gli allenamenti” - concluse.
Asparragus fece un inchino e torno’ sulla sabbia. Avrebbe ritrovato Zucchina, sarebbe diventato il piu’ grande gladiatore di tutti i tempi, forse la sua storia avrebbe perfino ispirato una serie di telefilm, forse qualcuno ci avrebbe perfino scritto sopra una parodia...
lo schiocco della frusta di dottore lo riporto' alla realta', afferro' una spada di legno e comincio' a colpire un fantoccio.
 
 
Current Location: Ludiculus
Current Music: Pink Floyd- Money
 
 
 
(Anonymous) on September 8th, 2010 02:52 pm (UTC)
e forse qualcuno se lo sarebbe fatto con due uova in camicia