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07 October 2010 @ 02:39 pm
Capricci giustificati  
Ieri sera, mentre stavo in coda in un panificio aspettando il mio turno, all' improvviso sento una bambina piangere.
Non era un pianto di dolore e neppure quello di un capriccio, pareva piuttosto una invocazione disperata, mi sono venuti in mente quei vecchi film sugli emigranti pieni di tristi scene dove bambini vengono separati dal resto della famiglia tra mani che si cercano e afferrano il vuoto, pianti strazianti, volti disperati.
Esco, poco lontano c'è un tabacchino che vende articoli da spiaggia e giocattoli.
Sopra cassette di plastica e tappettini ci sono macchinine, bilie dei ciclisti, pupazzi, soldatini, costruzioni, aquiloni, bambolotti, serpenti di gomma, bolle di sapone e mille altri oggetti capaci di mandare in smania da possessione qualunque bambino che passa di li'.
Ma la bimba non sembra interessata a nulla di quanto sopra.
°Vojo il ragnoooo" - grida disperata, da lontano la osservo mentre batte i piedini per terra e cerca di staccarsi dal padre che la tiene per mano.
Esco dal negozio, mi avvicino curioso.
"Serena, scegli quello che vuoi, ma il ragno no!" - dice il papà con voce autorevole e apparentemente priva di ogni emozione.
La bambina non desiste, aumenta ancora il tono della voce, cerca di divincolarsi, "Vojo queloooo!!" - grida
Penso: "Perchè non le compra il ragno? D'accordo forse non lo considera un giocattolo adatto alla sua bambina ma siamo nel 2010, dobbiamo ancora parlare di giochi adatti a lei e di giochi adatti a lui?".
Mi avvicino ancora un poco, fingo di provare interesse per le orride cartoline che sono dentro un raccoglitore.
La bimba continua a piangere, qualche passante volta il viso, la pazienza del padre raggiunge il limite.
Prende la bimba in braccio con un gesto rapido e brusco, la piccola si zittisce per un istante, poi appena si rende conto che il padre la porterà via e il suo aracnide giocattolo rimarrà nel negozio, ricomincia con un pianto disperato.
I due voltano l'angolo, il rumore è quello di un ambulanza che si allontana.
Mi avvicino ai giocattoli, con lo sguardo cerco l'animaletto che il padre non aveva intenzione di comprare.
Penso che vedere un bimbo felice sia una delle cose belle della vita e se la gioia della bimba era tutta in quel ragnetto che male c'era fare uno strappo al regolamento paterno?
Guardo nelle scatole, tra tutte quelle cose colorate non lo trovo... poi faccio un balzo indietro dallo spavento.

Porcu belin che ragno!

 
 
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claudia: cat - yeowflorealpolla on October 7th, 2010 03:02 pm (UTC)
Ma chi era, la figlia di Tarantino?
:D
bustonebustone on October 7th, 2010 03:05 pm (UTC)
No...
forse la figlia di Tarantolino!! ah ah ah
(Anonymous) on October 17th, 2010 01:26 pm (UTC)
Ti avrei voluto come papá :-)