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10 December 2010 @ 03:21 pm
Il magnifico esemplare  
Dal suo ultimo viaggio in Amazzonia, il professor Ulisse Durante Segantini riporto' numerose piante, alcuni minerali e dodici esemplari di insetti davvero bizzarri.
Di tutte le creature, quella che lo impegno' piu' a lungo nella sua cattura, fu un esemplare appartenente alla superclasse degli Hexopodi sezione cloreoptoridea, sottordine Polyphaga a cui diede il nome di Scarabeo Lucido Scurrilis.
Piazzare e controllare sistematicamente le trappole era una attivita' che lo aveva occupato per settimane intere ma alla fine la sua costanza venne premiata: dentro una minuscola gabbia che aveva posizionato tra le radici di un enorme ebano, trovo' un magnifico esemplare.

Il viaggio in nave per tornare in Italia duro' quaranta giorni.
Mai aveva visto un insetto cosi' particolare, passava ore ad esaminarlo riempiendo interi taccuini di descrizioni e appunti.
Senza rendersene conto comincio' a trascorrere tutto il suo tempo dietro a quell'attivita'.
Si dimenticava perfino di mangiare e arrivo' al punto di vanificare completamente la spedizione lasciando morire le piante, gli altri insetti e gettando i minerali in mare come fossero comuni sassi solo perche' ingombravano la scrivania.
Non gli importava di null'altro che non fosse il suo adorato scarabeo.
A volte lo si vedeva salire in coperta, attivita' che svolgeva per sgranchire gli arti anchilosati, e rivolgere la parola con i marinai.
"Non capite! Questo cambiera' la scienza, non si e' mai visto nulla di simile! Darwin sara' sbugiardato!" - diceva
E gli uomini di bordo annuivano anche se non riuscivano a cogliere il senso di nessuna parola.

Tornato in Italia si diede da fare per organizzare una conferenza che avrebbe avuto luogo di li' a poco.
Si presento' all'accademia scientifica per lo studio degli insetti di Torino, la notizia del singolare ritrovamento si era sparsa tra la comunita' degli studiosi che erano accorsi cosi' numerosi da occupare tutti i posti.
Quel giorno fu con una certa commozione che Ulisse sali' sul palco portando davanti a se come fosse un trofeo il contenitore con l'esemplare.
"Esimi colleghi!" - comincio'
"Quello che sto per presentarvi cambiera' le vostre vite, come ha cambiato la mia. Per la prima volta abbiamo incontrato un insetto capace di comunicare con l'uomo!" - disse
Tra tutti gli astanti un vociare si diffuse, "Ma cosa sta blaterando?" - diceva qualcuno, "La troppa umidita' gli ha arrugginito il cervello? - diceva qualcun'altro.
"Vi prego, un po' di silenzio, Scurri e' sensibile al rumore!" - disse
"Abbiamo lo scarafaggio sensibile!" - disse una voce, "Gli ha pure dato un nome" - disse un altra
"Per favore, lasciate che vi spieghi, prima di tutto questa creatura emette suoni!" - annuncio'
"Bella scoperta, i timballi delle cicale fanno altrettanto dalla notte dei tempi e, fastidio a parte, nessuno lo trova sorprendente!" - ribatte' Polverini, docente di coleotterologia ditterocrastica che stava seduto in prima fila, un coro di risatine che poteva essere scambiato per il tipico frinire gli rispose.
Ulisse imperturbabile continuo' con l'esposizione dei fatti, accese un microfono, lo avvicino' alla gabbietta e alzando una mano zitti'il brusio del pubblico.
Dopo qualche istante di silenzio tutti sentirono la parola, pronunciata alla perfezione che li raggiunse non solo nelle orecchie ma molto piu' nel profondo: "Fancuuulooo".
Qualcuno tra i presenti c'era stato mandato molte volte ma mai da un insetto non piu' grande di un pollice.
Un silenzio irreale invase la stanza, chi si fosse trovato fuori dalla porta avrebbe giurato che li' dentro non c'era anima viva.
Ulisse spense il microfono e ricomincio' a parlare: "Siete tutti sbigottiti come lo sono stato io all'inizio, ma lasciate che vi mostri questo filmato che ho girato io stesso" - disse, le luci dell'aula si spensero e un raggio luminoso proietto' un rettangolo di luce sulla parete di fronte.
Dopo qualche immagine sfuocata, ecco apparire l'insetto, una ripresa molto ravvicinata permetteva di distinguerne le forme e di ammirare le tinte brillanti che gli coloravano il carapace.
"Osservate la sua bellezza, e concentrate la vostra attenzione sulle zampe anteriori..." - disse
Tutti gli occhi incollati allo schermo videro l'insetto muovere piano la zampa di sinistra e poi sovrapporla ortogonalmente a quella destra andando a formare un gesto inequivocabile.
"Ma come si permette!!" - esclamarono molti luminari adirati
"Ma no, esimi colleghi, non fatevi suggestionare, non scambiate un normalissimo atto riservato alla pulizia delle estremita' per qualcosa che scimmiotta una gestualita' tipicamente umana..." - disse il solito Polverini
In tutta risposta, nella prosecuzione del filmato, lo scarabeo mostro' un altro gesto tipicamente umano che non aveva nulla a che fare con nessuna pratica di igiene.
"Vedete? Pensate che prima si esprimeva solo con parole, poi quando l'ho messo nel terrario per farlo stare piu' a suo agio, per attirare la mia attenzione ha cominciato a gesticolare, come vedete con una certa efficacia!" - disse Ulisse gonfio come una zampogna per la soddisfazione.

"Bene, abbiamo appurato di aver di fronte un esemplare che altro merito non ha se non quello di prenderci in giro e permettersi un comportamento che tra queste antiche mura, pregne di sapere e dell'essenza di tutte le menti che ci hanno preceduto, non si e' mai visto" - disse il gran ciambellano dell'ordine degli aracnidi e si alzo' in piedi.
Poco dopo, altre toghe si alzarono, imitazione o devozione non si sa, il loro comportamento ricordava quello degli insetti eusociali devoti fino alla morte alla colonia e alla regina.
"Aspettate, vi rendete conto di quello che comporterebbe riuscire a comunicare con gli insetti?" - disse Ulisse cercando con la voce di sovrastare il brusio che ormai regnava incontrastato.
Le porte si erano spalancate e con un urgenza da allarme bomba, tutti stavano velocemente defluendo all'esterno.
Pochi minuti e Ulisse si ritrovo' senza platea.
"Forse dovevo usare parole diverse, ho rovinato tutto" - disse
"Non dovevi partire con la parodia della cicala e la formica?" - chiese Scurri guardandolo dritto negli occhi
"Si ma poi ho pensato che qualche parolaccia condita con gestacci potesse scuotere quelle teste ripiene di ragnatele piu' che mille brillanti teorie..."
"Capisco, beh riprovaci, e' tutta arte che entra, che ti costa? L'aula e' prenotata fino alle 12 se non sbaglio no?"
E fu cosi' che Ulisse comincio' da capo e per tutta la durata della presentazione nessuno fiato'.
Solo alla fine i tarli che abitavano a centinaia nell'antico legno di quercia di cui erano costruiti i banchi, gli riservarono un lunghissimo applauso.

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Current Location: Aula magna
Current Music: Madeleine Peyrou - I must be saved
 
 
 
josephine_march: applausijosephine_march on February 2nd, 2011 03:52 pm (UTC)
Fantastico.