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20 December 2010 @ 12:58 pm
Il panettone  
Settimana dedicata ai post natalizi, comincio con... l'atmosfera!
Un grande contributo all'atmosfera (consumistica) veniva dato dalla televisione.
Pensando agli Spot televisivi, (suggerimenti subliminali sul modo in cui ci dovremmo comportare), non posso che andare indietro nel tempo e pensare a cosa ci proponeva la tivvu' sotto le feste.
Improvvisamente i prodotti che venivano venduti tutto l'anno, si coprivano di luce nuova.
Bastava una nuova etichetta o una confezione alternativa per gustare il prodotto di sempre con un nuovo sapore di neve e agrifoglio.
Pandoro e panettone la facevano da padroni, quello era il loro momento, ecco a voi una carrellata della memoria:

BALOCCO

Il panettone Balocco aveva scelto come testimonial Heather Parisi che sulle note di Cicale Cicale cantava:

"Il mandorlatooo ci piace glassato glassato!!
Perche' Balocco e' il primo, piu' buono e piu' ghiotto!"

La Bionda e americanissima Heather, che raggiungeva con la punta del piede altezze che Pippo Baudo avrebbe raggiunto con la scala, e' stata una delle piu' scoppiettanti e allegre soubrette che la nostra cara RAI ci abbia mai mostrato.
Con il cappello di Babbo Natale, le sue movenze studiate e il sorriso a 16/9 bucava letteralmente lo schermo.

CA' BARZETTI

Il meno noto Panettone Ca' Barzetti aveva scelto uno spot che faceva leva sui sentimenti e sull'impossibilita' di passare il Natale a casa.
Tutto partiva con una veduta aerea di una piattaforma petrolifera, le lucine nella notte la facevano sembrare un piccolo presepe in mezzo al mare.
Nonostante la singolarita' della locazione, anche qui tutti erano riuniti in una sala dalle pareti a vetri, dal soffito pendevano i festoni e una tavola imbandita attendeva paziente.
Anche in mezzo all'oceano era la notte di Natale (Poesia, sentimento, facciamoci male ma con gusto).
Ad un certo punto un tipo con i baffi (il look anni 80 pervade tutti i presenti) tira fuori un walkman e dice: "Fate silenzio per favore!"
Pigia poi il tasto play e una vocina di bimba sussurra: "Caro papa', a tutti vuoi Buon Natale (qui il babbo si asciuga una lacrima) stasera mangeremo il panettone pensando a te mangialo anche tu, sara' come essere insieme"
Poi la voce della moglie conclude: "Buon Natale Carlo!" e tutti commossi e complici esclamano: "Sii! Buon Natale!"

Lascio a tutti il dubbio sulla veridicita' di quei sentimenti.
La cara mogliettina aveva un tono di voce che pareva dire: "Buon Natale Carlo" e intanto pensare: "Per fortuna non torni prima di Febbraio"
Quello dei colleghi era invece di chi conosce tutta la faccenda e prende in giro le lacrimucce.
(Se solo il maritino avesse saputo con chi ammazzava la solitudine la cara mogliettina, si sarebbe buttato in mare, avrebbe nuotato per seicento miglia e dopo aver spaccato la porta del bagno con una accetta avrebbe detto: "Cara? Sono Carlo, sono a casa, ti e' mica avanzato del panettone?")

BAULI

Il panettone Bauli puntava sull'esclusiva.
In una casa riscaldata da un grande caminetto e brillante di luci e addobbi, papa' e figlio se ne stavano sdraiati sul tappeto mentre un trenino di dimensioni ciclopiche girava tutto intorno.
Il papa' posava un panettone su un vagone, (tanto per dirvi le dimensoni) ammirati lo guardavano poi girare.
Intanto sottofondo una voce che infondeva sacralita' diceva che il panettone era quello del "SIGNOR" Bauli, solo grazie alla sua bonta' permetteva all'uomo di gustarne la bonta'.
Sono sicuro che tra le preghierine dei bambini di quei tempi, qualcuna andava di sicuro al Signor Bauli.

L'anno successivo Bauli cambia bersaglio, il panettone non era piu' il soggetto principale ma era un complice grazie al quale era possibile compiere uno dei gesti piu' antichi del mondo: Baciarsi.
Ricordate il motivetto: "Ba ba ba, baciamo con Bauli?" E quella sequenza di baci presi/dati tra genitori, figli, nonni, bambini e fidanzati?
Non e' forse vero che il bacio e' parte integrante degli auguri che si scambiano alle feste?
La Bauli aveva fatto centro.
Si concludeva con una frase di richiamo: "Entra anche tu nel Natale di Bauli" che poi voleva dire: almeno a Natale, vedi di becciare un po', e nelle pause mangia il nostro panettone.

BISTEFANI

Il panettone Bistefani dove un povero operaio veniva chiamato dal mega capo che gli faceva un cazziatone aveva molto poco di natalizio.
Ma alla fine la trama aveva un impennata, il bieco direttore diventava Babbo Natale. In realta' lo era sempre stato in maniera inconsapevole, chi altri avrebbe potuto fare un panettone cosi' buono, con 5 levitazioni, uvetta di prima scelta e morbidezza soave?
Varie le versioni, oserei dire uno dei tormentoni piu' riusciti sul tema.

MOTTA

Tra i vari spot Motta, il piu' celebre rimane quello del Tartufone, ricordate quel tipo vestito di bianco che sembrava Kid Creole, parlata Francese, occhi enormi che entrava in casa esclamando: "Bonsoir mes ami'!"
Era proprio lui, l'unico, inimitabile, animator della festa!
E come l'animava questa festa? Ma con il Tartufone che tutte le fanciulle accoglievano con risatine isteriche. (Una sveniva perfino dopo averlo assaggiato e il nostro eroe invece che accoglierla tra le sue braccia la lasciava cadere con una scrollata di spalle), che forza quell'Animator!!"
Motta Tartufon e la fete sara' plus Bon!

Dopo tutti questi panettoni prometto domani un post sul bere delle feste (giusto per buttar giu' tutto).
Prosit

 
 
Current Location: a tavola
Current Music: Charles Earland - Strangers in the night
 
 
 
space_oddity_75: devilswhore_smileysexby_by_niki_vakitaspace_oddity_75 on December 20th, 2010 08:28 pm (UTC)
"Ma chi sono io, Babbo Natale?"

Che bei ricordi! ^^
(Anonymous) on December 21st, 2010 03:08 pm (UTC)
da ragazzino i miei natali li passavo in piemonte e li il panettone era rigorosamente galup, mi sentivo uno sfigato perche io volevo il bauli ed anche se il jingle menzionava Natale Garantito non ne ero tanto convinto.....meno male che la neve non mancava
sbrd