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05 January 2011 @ 03:54 pm
Ahh la musica...  
Da dove entri la musica non e' un mistero. Appositi organi uditivi sono in grado di percepire la sua frequenza, interpretarla e inviare segnali al cervello. Ma come faccia la musica a fermarsi dentro di noi, rimane un mistero.
Quale e' il processo emotivo che ci fa apprezzare una canzone? Quali tasti vengono sfiorati da quella sequenza di note, dal ritornello o dalla voce di un cantante?
La differenza tra il primo ascolto e i successivi mi fa pensare che il ricordo ha un ruolo molto importante nell'apprezzarla.
Il fatto e' che il potere della musica e' tale per cui, incosciamente, la colleghiamo a ricordi, sapori, oggetti, luoghi, persone.
La musica proviene da un unica fonte ma negli individui scatena differenti emozioni.
Quando proponiamo musica a qualcuno inconsciamente cerchiamo un animo affine.
La musica e' scoprire un nuovo gruppo, rammaricarsi per averlo scoperto troppo tardi, sforzarsi di scoprire perche' un certo disco e' definito una pietra miliare.
La musica ci accompagna in ogni momento della nostra vita anche quando non la stiamo ascoltando rimane li', appesa agli oggetti che ci circondano come se li impregnasse del suo odore. Anche nel silenzio c'e' sempre il motivetto che abbiamo in testa, le dita tamburellano un ritmo conosciuto, i piedi si muovono su un tappeto immaginario.
Ci sono dischi immediati che sembrano creati dopo aver studiato i nostri gusti, ce ne sono altri che i gusti ce li cambiano.
Ci sono dischi facili che dopo tre ascolti stufano e dischi difficili che si mantengono nel tempo.
Ci sono quelli che una volta si sentivano di continuo e sul piatto si giravano e rigiravano come una frittata.
Ci sono i dischi che ci fanno tornare indietro nel tempo.
Se il passato lo ricordiamo come se avessimo vissuto in un film, la musica e' la colonna sonora che annulla le distanze.
Bastano poche note e arrivano gli odori e con quelli il ricordo si fa piu' preciso, si ha la sensazione di provare l'umore di quel giorno lontano.
Alle superiori cominciai ad ascoltare musica Metal, mi venne proposta da Robydige, era parte del percorso che poi ci ha unito.
E fu un brano ad aprirmi gli occhi sul genere: Gengis Khan degli Iron Maiden.
Ricordo le parole che mi disse prima di infilarmi le cuffiette e far partire il walkman: "Questa e' impossibile che non ti piaccia..."
Aveva cercato un brano di passaggio, un ponte gettato tra il mio rock intriso di tastiere e voci liriche e il suo pieno di assoli, ritmi incalzanti, chitarre vibranti.
E in effetti mi piacque e l'ascolto parti' li' e dilago' con i brani vicini, poi con altri dischi, poi con dischi di altri gruppi, una macchia di curiosita' e voglia inarrestabile.
Ricordo la gita di classe a Siena, partimmo con un grande registratore avido di pile (ne portammo una nutrita scorta).
La nostra colonna sonora che usciva da quel coso ormai antidiluviano ci accompagno' per tutto il giorno. Se gia' eravamo felici di vivere quel giorno e la sensazione era quella di pattinare sul ghiaccio, passeggiare sentendo la "Nostra" musica, aggiungeva polvere di fata.
Benedico la mania di Sandro per la fotografia che insistette per scattare un autoritratto di gruppo dentro la vetrina a specchio di un negozio.
Ogni tanto la guardo questa foto. Il mio sguardo si posa sui vestiti, sulle capigliature. Guardo tutti negli occhi, uno per uno.
Poi finisco sempre per guardare il bustone del passato ed e' come se mi dicesse: "Faccio partire il nastro?"
"Non ce ne' bisogno..." - rispondo
Prosit

Questo post e' dedicato a Dige, Sandro, Ricky, Ciolly e Geghedaccio

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Current Location: Siena
Current Music: John Grant - Leopard and Lamb
 
 
 
(Anonymous) on January 11th, 2011 04:02 pm (UTC)
Bellissima questa foto! Riconosco tutti (o quasi).

Fede