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19 January 2011 @ 12:09 pm
Il tempo  
"Per favore non parlatemi del tempo"
Diceva un cartello sul cruscotto di un taxi su cui salii a Roma qualche anno fa.
Era una targa in plastica di quelle che si usa mettere sulle porte di casa.
Se quell'uomo era arrivato a tanto, pensai, chissà come doveva patire i discorsi sempre uguali fatti ogni giorno dell'anno.
Quando non si sa cosa dire si parla del tempo, specie se si divide uno spazio ristretto con qualche sconosciuto.
Quando capito nell'ascensore con il mio vicino di casa, il signor Raviolo, si ripete sempre lo stesso copione.
"Sale? - mi chiede, come se a star lì davanti in attesa uno avesse un secondo fine.
"Salgo" - rispondo anche se vorrei dire: "Aspetto il prossimo".
Entriamo nel piccolo vano, selezioniamo i rispettivi piani e quando le porte si chiudono danno il via al solito colloquio.
"Visto che tempo?" - dice scrollando la testa
"Eh già" - rispondo io
"Una roba mai vista!" - continua
"Eh si" - rispondo
Molti se si trovassero davanti un interlocutore come me che risponde a monosillabi fissando il pavimento e sul viso un espressione da: "La mia forma fisica è qui ma quella astrale è da un altra parte", smetterebbero di parlare, il signor Raviolo no.
"Sono cinquant'anni che abito qui, mai visto un inverno come questo" - continua inesorabile
"...." - dico e penso che non mi ricordo nemmeno cosa ho mangiato la sera prima e lui si ricorda cinquanta inverni alla perfezione per dire che uno così piovoso non c'è mai stato.
"una volta c'era sempre la tramontana che spazzava via le nuvole e invece adesso..." - dice
La tramontana è un classico, si prende elogi e insulti a seconda delle occasioni, un pò come la pioggia che fa bene agli orti ma se il fuoco è terribile, l'acqua è peggio.
In quei pochi centimetri quadrati in lento (troppo lento) movimento ascensionale, i luoghi comuni rimbalzano sulle pareti di legno senza mai trovare uno spiraglio per uscire, sarà per quello che ad ogni viaggio si ripresentano.
Forse ci vorrebbe davvero un pò di tramontana capace di spazzarli via, forse un cartello come quello del tassista oppure uno spazio apposito dove ogni giorno si può proporre un nuovo argomento, una cosa tipo: "Oggi nell'ascensore si parla di... Funghi!"
Sarebbe interessante, magari qualcuno finirebbe per appassionarsi e trascorrerebbe parte del suo tempo libero lì dentro nell'attesa di qualche vicino con cui parlare della simpatia dei barboncini, dell'alcolismo nei giovani, della musica di Bach.
Prosit
 
 
Current Location: casa
Current Music: Larry Young - Unity
 
 
 
sig_ombrasig_ombra on January 19th, 2011 01:32 pm (UTC)
Ma pensa potesse parlare l'ascensore!
josephine_march: applausijosephine_march on February 2nd, 2011 02:42 pm (UTC)
Ahahahah splendido!