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01 February 2011 @ 09:37 am
Il luoghi di lettura "il letto"  
Leggere a letto e' uno dei piaceri della vita.
Il libro e' il miglior compagno con il quale farsi sorprendere da Morfeo e tale rimane nel caso Morfeo non arrivi.
A letto non ci si puo' abbandonare alla lettura come si farebbe in poltrona perche' c'e' la seria possibilita' di effetti collaterali.
Leggere a letto e' come compiere balzelli sul bordo di un burrone, occorre molta concentrazione perche' il primo passo falso potrebbe essere l'ultimo.
Per spiegare il fenomeno mi sono rivolto ad un esperto in materia, l'illustre professore Edminio Cartapesta, docente di "sonnologia e reazioni indotte dalla lettura scomoda" nella facolta' di Bellinzona.
"Gentile professore, grazie per la disponibilita', ci puo' parlare del fenomeno?"
"Certamente, partiamo con l'analizzare la postura classica.
A letto si puo' "Leggere" ma occorre dedicare particolare attenzione al "Reggere".
La seconda attivita', apparentemente semplice, non lo e' per nulla.
Teorie consolidate rivelano che questa posizione e' ideale in quanto concilia la distanza testo-occhio e il mantenimento della temperatura corporea.
Essa si raggiunge quando dalla coperta spunta solo la mano che regge il libro e il resto del corpo e' al tepore del sotto-coperta.
Tenere il libro aperto non e' uno scherzo ma con un po' di pratica (consiglio di assumere la posizione dell'artiglio del gallinaccio rampino: mano tesa, dita allargate, polso leggermente piegato), si ottiene quanto desiderato.
Per agevolare la fase di "Rettura" il libro deve essere consono, le pagine contenute, e le dimensioni limitate, evitare assolutamente le copertine rigide, gli spigoli vivi e i libri dal peso superiore ai duecento grammi.
Il pericolo maggiore che puo' capitare a chi legge a letto e' quello noto come "Effetto Knock Knock Knock on the heavens door"[1] .

[1] L'effetto Knock Knock Knock on the heavens door, detto anche schiaccia-testa e' entrato a far parte dell'elenco degli incidenti domestici dal 1982.
Il controllo dei muscoli atti a sorreggere il testo viene meno quando sopraggiunge il sonno con conseguente rilassamento e rilascio della presa.
Il libro, libero da qualunque costrizione, precipita con forza (pari a quella di gravita') sul viso del lettore.
Questo procura un piccolo bernoccolo sulla fronte che di solito svanisce prima del sopraggiungere del mattino, ma purtroppo spesso si manifesta l'effetto a catena con conseguenze ben piu' gravi.
Mi serviro' di questo organigramma per meglio spiegare il fenomeno.



La sequenza puo' ciclare numerose volte finche' solitamente capitano due cose:

a) Il lettore tramortito dalle percosse sviene (si parla in questo caso di sonno indotto)
b) Il lettore stufo delle percosse, con un gesto di stizza getta il libro oltre il bordo del letto e si addormenta stabilmente. (Sullo stesso libro il giorno dopo, appena alzato, scivolera' per procurarsi altre ingiurie. Di questo fenomeno noto come "La vendetta del libro abbandonato" potete trovare maggiori approfondimenti sul mio saggio "L'anima dei libri").

A dire il vero ultimamente mi sono imbattuto in esemplari di lettori che hanno sviluppato un comportamento che si puo' collocare come un passo avanti nella catena evolutiva. Quando sopraggiunge il sonno la mano di questi esemplari non rilascia il libro ma lentamente si abbassa fino a posare con delicatezza il carico cartaceo sul viso del lettore dormiente.
Questo oltre a non procurare alcun danno puo' anche lenire gli effetti delle apnee ostruttive del sonno con gran sollievo di quelli che dividono il letto."
"Arriveremo quindi tutti a leggere senza effetti collaterali?"
"Penso che sia possibile, in un futuro non troppo lontano, ad arrivare a tanto."
Grazie dell'intervento professore, per oggi e' tutto, non mancate la prossima puntata dal titolo: "Leggere in bagno".
Prosit
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Current Music: Katie Melua - Flood
 
 
 
josephine_marchjosephine_march on February 2nd, 2011 02:26 pm (UTC)
Ahahahah, sembra la mia descrizione!
Il professore pero' ha tralasciato l'altro effetto collaterale, ovvero quello della lampada da comodino accesa fino alla mattina dopo con conseguente aggravio sulla bolletta della luce che porta a un altro interrogativo: "leggere costa?"