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21 March 2011 @ 05:05 pm
La Cannellona  
Per festeggiare l'arrivo della primavera, accompagnato solo da mozzarella, ipod e mini macchina fotografica, ho deciso di affrontare un impresa mai tentata prima in solitaria.
Un anello che partendo dal mare si inerpica per i monti, prosegue in costa e scende fino a tornare a casa dalla direzione opposta.

Raggiungo Voltri che sono appena le 8, poca gente in giro, e' il giorno adatto per espiare le mie colpe.
Potrei salire per il Turchino o passare dalle Giutte ma sarebbe una scelta banalotta, decido per salire lungo (e qui pronunciate il nome con timore reverenziale) LA CANNELLONA!!!
La strada che senza tornanti ed esitazione parte dal mare per raggiungere il Faiallo.
Spauracchio, terrore, brivido, senso di inferiorita', meta impossibile, ardua prova di caparbieta' e coraggio.
Le sono stati dati molti nomi: La bastarda, la "Pero'", l'erta, il purgatorio ma nessuno riesce a descriverla in pieno.
La' le galline nascono con zampe foderate di colla, le auto parcheggiate hanno zeppe sotto le ruote e tutto cio' che poggia a terra (tipo i vasi di gerani) e' dotato di ventose.
Pendenze al limite del ribaltamento (19%) e un percorso complessivo che non ci molla.. MAI!!!
A dire il vero ci sono due brevi tratti in semipiano che sembrano messi ad arte: e' piu' duro salire o temere che appena finira' il piano ricomincera' la tortura?
Pochissime curve, nessun tornante, una spaccatura decisa che si innalza come un pinnacolo di fatica a raggiungere il cielo.
Questa e' la CANNELLONA! Solo chi l'ha provata ed e' tornato ad inclinazione zero sa di cosa parlo...al solo nominarla gelano le ossa, la spina dorsale si arrotola, le costole suonano come un vibrafono, la bicicletta fa la ritrosa e gira il manubrio.
Quando si sale il sudore che cola dalla fronte tocca per un brevissimo istante l'asfalto per poi filar via e diventare un tuttuno con il mare, le ruote cigolano, il merlo zurla, i santi scendono nominati uno dopo l'altro.

Di buona lena, come si dice, ho cominciato l'ascesa, ricordo che nel pezzo piu' duro l'ipod suonava Quadri di un'esposizione di Mussorgskij. Non sono mancate le visioni mistiche: la strega Baba Yaga che mi montava sulla schiena, uno gnomo mi sgonfiava le gomme...

Ma ho stretto i denti, continuato a muovere le gambe e dopo un ora esatta ero in cima!
Ho proseguito lungo il Faiallo in beata solitudine fino a raggiungere il rifugio a quota 1060, di li' avrei dovuto imboccare l'alta via dei monti liguri per raggiungere il monte Beigua e poi scendere a casina...
Ma cosa ti trovo non appena giro l'angolo?
La neve!!
Il sentiero non si vede, non e' possibile proseguire, devo tornare sui miei passi scendendo per strade alternative (E' severamente vietato percorrere la CANNELLONA in discesa).
Cosi' non sono riuscito a compiere l'impresa, nonostante aver vinto la salita piu' dura del mondo.
Dice il saggio: L'uomo forte sa arrendersi al momento opportuno (tipo quando c'e' troppa neve)
Prosit

Tela qui la primavera!



Tela la' la neve!

 
 
Current Location: LA CANNELLONA!
Current Music: Philip Glass - New cities in ancient land
 
 
 
le_president: mugshotle_president on March 21st, 2011 05:15 pm (UTC)
Mitica la Cannellona!!!!
Fatta una volta.............mai più!!!
Comunque complimenti Gian, con la mozzarella che non è proprio una piuma 1 ora mi sembra ottimo!!
språkspionfalena84 on March 21st, 2011 05:45 pm (UTC)
Mitica l'ciona! :D
(Sono Elisa, btw)
språkspionfalena84 on March 21st, 2011 05:47 pm (UTC)
Ma perché nonostante io sia genovese non ho mai sentito parlare di questa Cannellona? Forse sto troppo a levante...Comunque, prima o poi devo andare a fare un sopralluogo!
josephine_marchjosephine_march on March 22nd, 2011 09:23 am (UTC)