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28 March 2011 @ 01:15 pm
Raccolte punti  
Quando Giorgio Gaber, durante le piovose e lunghe giornate casalinghe, non sapeva come passare il tempo, si faceva uno shampoo.
Ma c'e' una attivita' alternativa che allena pazienza, prestidigitazione e metodo: riempire le schede punti.
Il tutto ha origine con un piccolo lavoro che nei giorni deve essere svolto.
Quando la bottiglia del latte e' vuota, prima di accartocciarla e buttarla nel bidone della plastica, occorre ritagliare via il punto e poi conservarlo nella apposita scatolina.
Questo avviene circa ogni giorno, non ci sono festivita' ne' orari, quattro precise sforbiciate che non si possono rimandare.
Poi, una volta all'anno, quando fuori piove, arriva il momento in cui si preleva la piccola scatolina, si aggiungono quelle dei parenti che "Deipuntinonsannochefarseneetelidannovolentieri" e si comincia l'attivita'.
Gli strumenti (tools) che occorre preparare sono una forbice affilata, un tubetto di colla stick (Pritt perche' le altre fanno schifo), nastro adesivo e una predisposizione particolare.
Va detto che ci sono clausole, create apposta per rendere ancora piu' avvincenti le raccolte punti, che vanno assolutamente rispettate, pena annullamento della scheda. Tra queste non uscire dalle aree, non scrivere in certi spazi sottostanti, contraffare i punti (tipo fotocopiarli e colorarli con i pennarelli).

Le etichette del latte sono realizzate con un materiale che ha letali caratteristiche:

L'imprevedibilita' certa
(Se si prova a strappare l'etichetta di una bottiglia del latte, qualunque sia il punto di partenza, il taglio divide in due il punto premio che volevamo conservare integro).

L'opposizione elettrostatica
(Il materiale con cui sono realizzate le etichette ha la capacita' di caricarsi elettrostaticamente. Se e' poi di dimensioni minute (tipo la grandezza del punto premio) si appiccica senza ritegno a mani, maniche, tovaglia, pavimento.

La coesione molecolare
(Se due punti si trovano a contatto tra loro, si saldano indistricabilmente)

La vergogna intrinseca
(Un punto lasciato a se stesso mostrera' sempre il retro in modo da confondersi con la spazzatura e finire nel bidone).

Eseguire il lavoro in serie riduce il tempo totale.
Si parte quindi ritagliando i punti facendo bene attenzione a seguire le linee tratteggiate.
Le schede dove i punti andranno incollati hanno una tolleranza di piu' o meno un micron percio' occhio o correrete il rischio di uscire dalle linee stabilite.
Quando nel pollice la forbice avra' realizzato un incavo cosi' profondo da compromettere l'uso delle falangi occorre smettere e dedicarsi all'incollaggio.
E' indispensabile, prima di cominciare la nuova attivita', liberare il tavolo da tutti i micro brandelli di etichetta.
Per non finire nella casa della pazzia e' utile utilizzare del nastro adesivo, la colla di cui e' dotato riesce a vincere la carica elettrostatica.
Strappatene una generosa striscia, realizzate un anello e passatelo sul tavolo.
Dopo un po' di tempo il tavolo sara' libero.
Avvertenza: Anche la colla del nastro adesivo e' nostra nemica, usate prudenza o vi troverete con i pollici uniti tra loro e dovrete aprire il cassetto delle posate e tirar fuori il coltello per tagliare il nastro, tutto questo usando solo i denti.
La seconda operazione consiste nell'incollaggio. E' un attivita' molto piu' rilassante e appagante della prima percio' se qualcuno mai vi chiedesse una mano nel riempire la scheda punti, dite: "Tu tagli, io incollo".
Distribuite la colla del tubetto sulla quadrettatura e poi posateci sopra (perfettamente allineati) i punti.
Ad ogni riga completata passate il tubetto sui punti come si fa con il mattarello e la pastasfoglia.
La pressione uniforme esercitata facilitera' l'incollaggio.
Se alla fine dell'operazione tutti i punti si sono incollati al tubetto... vi avevo avvertito, non risparmiate sulla colla.
Punto dopo punto, riga dopo riga, la scheda pian piano si riempira'.
Una gioia per gli occhi, una soddisfazione per le stanche membra.
Quando la scatolina sara' vuota e non ci sara' piu' ombra di punti o ritagli, si potra' finalmente prendere il catalogo e cominciare a sfogliarlo (con una certa fatica per via della mano indolenzita) per scegliere l'agognato premio.
I vostri 400 punti vi sembrano una fortuna, potrebbero riempire due depositi di zio paperone, se fossero monete ci potreste perfino fare il bagno dentro ma dopo poche pagine scoprirete che sono ben poca cosa, i premi decenti hanno un valore che si aggira sulle tre cifre, milioni di tubetti di colla e centinaia di sedute di fisioterapia per rieducare gli arti oltre la vostra fatica.
Lo sfogliate da cima a fondo, poi di nuovo e ancora finche' realizzate che con i vostri (miseri) punti potreste richiedere:

Premio codice 45676 Punti 380 Arriccia basette da comodino (pile non incluse)
Premio codice 32345 Punti 280 Fermacarta in peltro a forma di mammella di vacca
Premio codice 34563 Punti 350 Taglia melanzane a molla (lame vendute a parte)
Premio codice 39454 Punti 340 Set da cucito da viaggio ma corto
Premio codice 39485 Punti 375 Spremi anacardi in plastica
Premio codice 32145 Punti 390 Federa con motivi optical modello "Sogni tranquilli"
Premio codice 52423 Punti 380 Mollette per bucato a forma di coccodrillo
Premio codice 34566 Punti 250 Scatola "conserva punti"
Premio codice 34563 Punti 150 Coperchio per scatola "conserva punti"

Tristissimi e con mano tremante apporrete la "X" sul meno peggio quando vi cadra' l'occhio sulla data di scadenza dell'intera raccolta.
Prima consulterete l'orologio, poi il calendario, infine, quando la certezza di essere ormai fuori tempo massimo vi riempira' gli occhi di lacrime, comincerete a mangiare la scheda punti.
Il sapore della colla si mischiera' con quello del latte rancido, del sangue (non penserete di ritagliare tutti quei punti senza procurarvi nessuna ferita vero?), del sudore.
"Non ne vale davvero la pena" - penserete
"Mai piu'" - ancora
Ma il giorno dopo, quando avrete davanti agli occhi la bottiglia vuota del latte, il vostro corpo non vi ubbidira' e dopo aver prelevato le forbici dal cassetto ritagliera' l'etichetta e la mettera' nella scatolina vuota.
Prosit

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josephine_marchjosephine_march on March 28th, 2011 01:05 pm (UTC)
Eheheheh, quanto e' vero!