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21 June 2011 @ 11:05 am
Granfondo  
Prima parte, iscrizioni e pacchi gara.

La pre-iscrizione e' la prima prova da affrontare.
Oscuri bollettini, conti bancari cifrati, enigmi e regole senza logica mettono a dura prova l'atleta che si iscrive.
Spesso le procedure sono cosi' elaborate che si rischia la pazzia, occorre inviare fax, email, compilare schede, accertarsi che tutto sia arrivato a destinazione e infine registrarsi presso il sito internet della federazione.
Da quest'anno infatti, (siccome gli atleti con troppa facilita' riuscivano ad arrivare sotto lo striscione della partenza), hanno introdotto una nuova procedura che hanno chiamato..

"Fattore K"

Il nome ricorda la formula segreta di un film di spionaggio oppure la tossina che trasforma l'uomo comune in un supereroe, in realta' si tratta di associare il proprio nome ad una gara.
Detto cosi' sembra piu' semplice che cuocere un uovo al tegamino (avendo uovo e tegamino) ma in realta' non lo e'.
Riuscire a trovare l'evento tra i mille disponibili e' difficilissimo e non c'e' alcun motore di ricerca che possa aiutare nell'impresa.
Il sistema e' protetto da password e la strada per giungere alla schermata dell'inserimento e' lunga e cosparsa di vicoli ciechi e domande imbarazzanti:

Perche' esisti?
Credi nel soprannaturale?
Credi nel sottonaturale?
Hai dei Tic?
Hai dei Tac?
Papaveri o Papere?
Paperinik o Superpippo?
26 o 29?

Con impegno e un pizzico di fortuna si riesce ad arrivare in fondo ma rimangono dubbi che trapanano il cervello fino al giorno della gara dove c'e' il confronto diretto con la massima autorita': Il giudice FCI
E' questi una persona di esperienza e serieta' oltre ogni immaginazione.
Integerrimo e rigoroso puo' non accettare l'iscrizione solo perche' la vostra foto sul tesserino non ha le basette abbastanza corte.
A volte esige una documentazione che puo' anche andare indietro di sei generazioni, e' autorizzato al prelievo di sangue e a sottoporvi a vari test prima di accettare la vostra iscrizione e mandarvi verso le fanciulle che distribuiscono i pacchi gara.
Il giudice FCI e' sempre arrabbiato e la sua espressione pare dire: "Mi volete fregare eh? Insulsi sbarbatelli depilati, ora vi faccio vedere io..."
Il giudice FCI odia tutte le tessere degli altri enti (Udace, Endas, etc) che maneggia con un fazzoletto di carta, il giudice FCI fa sempre spiritosi commenti sul vostro luogo di provenienza...

"Ah venite da Genova..."
"Eh gia', e' scritto li'..."
"Ah voi avete l'olio buono da quelle parti..."
"??"
"Una volta l'ho comprato, era un negozio con la vetrina, avete presente?"
"Uh, si, certo, ehm, come no..."
"Ah e poi a Genova ciavete il vento..."
"Si"
"E la pasta al pesto."
"---"
"E la focaccia genovese"
"AIUTOOOOOO".


Se state riponendo la vostra tessera nella tasca posteriore e vi state incamminando verso la zona pacchi gara siete fortunati, se invece siete ancora li' che mostrate le capsule dei denti al giudice e ascoltate di quella volta che a Genova ha visto un marocchino, dovete portare pazienza.
Quano vi consegnano il pacco gara e' un po' come essere a Natale, lo aprite con la stessa impazienza e aspettativa.
Di solito ci trovate dentro una maglietta ricordo dell'evento, la taglia e' a scelta ma le misure non corrispondono alla realta'.
Con una XL potete coprire l'auto per la notte, con una S potete vestire la Barbie.
Scegliete quindi quale delle due cose vi e' piu' utile, le taglie medie sono sempre esaurite.
I prodotti alimentari locali consolano: vino, farina, funghi secchi e marmellata, seguono gli immancabili campioncini di integratori e l'olio per la catena.
Questa combinazione spesso fa vittime tra i neofiti (Qualcuno si confondera' e mettera' sulla catena la marmellata, qualcuno fara' di peggio e spalmera' l'olio minerale sul pane).

Dentro il pacco ci sono i numeri gara: la vostra identita' durante la competizione.
Dopo aver affisso il primo sul manubrio tramite apposite fascette e il secondo sulla schiena con l'aiuto di un amico (l'immagine ricorda quei branchi di babbuini che si spulciano a vicenda) siete pronti per partire.
"I'm not a number I'm a free man" dice la canzone?
"I'm a number, I'm a free biker" dice la realta'.

Il numero di gara e' anche oggetto di commenti, cabala, superstizioni; un numero "buono" da' un vantaggio non trascurabile in salita, elimina i crampi, favorisce i rilanci e modera le forature.
D'altra parte la leggenda vuole che ci sia un numero maledetto che porta all'accadere delle cose peggiori: a circa meta' gara i materiali che compongono il telaio si separano e la bici si dissolve sotto le vostre chiappe, i dischi dei freni si mettono a suonare una compilation di Falco e mentre Der Kommissar vi trapana le orecchie, volate liberi contro un abete secolare.
Al vostro risveglio non ricorderete nulla, dalla vostra bici (o quello che ne resta) il numero sara' scomparso per tornare in qualche pacco gara per perpetuare la maledizione...
Prosit


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Current Location: Granfondo
Current Music: Falco - Der Kommissar
 
 
 
fuchsia_gfuchsia_g on June 21st, 2011 02:00 pm (UTC)
La fregatura è che ci sono tanti numeri ‘no’ quante occasioni.
E molti altri, insignificanti.
Rabberciare, questi e quelli.
Puntando al proprio.
Pane e companatico, rose.


josephine_marchjosephine_march on June 21st, 2011 02:01 pm (UTC)
LOL!
:D