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05 December 2011 @ 03:11 pm
Consigli utili per disinfestare la casa da scomode creature  
Mettete che vi capiti di trovare un Gruzlo dentro un cassetto.
Puo' succedere non c'e' da stupirsi, siete li' che cincischiate per casa, sciabattando indolenti quando vi salta lo sghiribizzo di aprire un cassetto per vedere quali cianfrusaglie si celano al suo interno.
Che poi diciamocela tutta, i cassetti sono stai inventati per quello scopo.
Non importa se quando abbiamo comprato la cucina abbiamo attentamente verificato che nel mobile suddetto ci fosse il cassetto per le bottiglie, quello delle posate, quello per le pentole...
La prima legge della cassettocologia recita che qualunque sia la finalita' per cui e' stato creato il cassetto, esso si riempira' di cianfrusaglie senza alcuna altra possibilita'.
Detto questo lo aprite e tra elastici, figurine del detersivo, spille da balia, batterie usate, feltrini da sedia, chiavi di nonsisapiucosa, foglietti con numero di telefono di nonsisapiuchi trovate il Gruzlo.
Se ne sta li a guardarvi con un espressione che pare dire: "E si puo' sapere perche' hai aperto?".

Potete richiudere il cassetto, e dimenticarvi del contenuto.
Non che sia facile, il Gruzlo rimane impresso nella memoria piu' della pin-up del paginone centrale di Playboy di Settembre (mese che statisticamente mostra le migliori bellezze).
Cosi' continuate a sciabattare alla ricerca di un nuovo passatempo (tipo cavare dal naso quantita' di muco sufficente per formare piccole palline da lanciare ai passanti) ma sapendo che dentro quel cassetto c'e' un Gruzlo finirete per tornare da lui.
Questa patologia, meglio nota con il nome di "Malattia di Barbablu" si traduce in uno stato generale di salute alterata.

Continuate ad alternare momenti nei quali il desiderio di aprire il cassetto e' irrefrenabile a momenti nei quali pensate di aver superato la crisi. Arriverete comunque al punto di rosicchiare la corda con la quale vi siete legati alla testiera del letto per correre a spalancare il famigerato cassetto.
Il Gruzlo vi osservera' nello stesso modo di prima ma vi sembrera' di sentire: "Non ci siamo gia' visti da qualche parte?"

I piu' rimangono li' a bocca spalancata senza sapere cosa dire.
Di solito ci pensa il Gruzlo, ponendo la domanda.
Potete quindi tentare di indovinare.
E qui non c'e' molta letteratura a riguardo, la creatura puo' chiedere il vostro nome come la capitale dello stato del Turbunkistan.
Una risposta corretta puo' portare fortuna e successo, una sbagliata morte e pestilenza.
Davanti ad un bivio di questo tipo molti rimangono muti, sappiate che non rispondere e' considerato risposta sbagliata percio' se proprio avete il cervello piu' bianco di un foglio di carta sparate la prima cosa che vi viene in mente, avete una probabilita' su un fantastilione di triliardi di rispondere esattamente.
Come dite? E' una probabilita' bassina? Sempre meglio che sbagliare di certo.

Alcuni hanno provato ad abbindolare l'esserino con scherzi e fole ma quello, refrattario alle facezie ha mantenuto sul visino quel ghigno beffardo che solo la vostra professoressa di matematica sfoggiava.

Altri hanno imboccato la strada della gola cercando di ingraziarselo con dolci e manicaretti.
Quest'ultimi sono morti sbranati in un battito di ciniglia, anche meno in quanto si sa (e chi non lo sa e' davvero gnurant) che i Gruzli non mangiano cibo!!!
Anzi, il cibo produce nel loro organismo una mutazione fisico-emotiva che aiutami!
Possono aumentare di dodici volte in larghezza e fino a sei volt di altezza, file innumerevoli di denti cominciano a spuntare, alcuni nascono storti ma il loro metabolismo produce anche apparecchi ortottici in grado di raddrizzare i denti piu' ribelli.
Tutto questo per mostrar poi una fila di zanne che paiono i tasti di un pianoforte.
Poi avviene lo zompo, il famosissimo zompo del Gruzlo anche detto mac
Vi starete chiedendo l'origine di questo nome vero?
Dovreste saperlo ma lo dico per quelli distratti, il povero gnurant che oltre ad aver aperto il cassetto ha offerto anche qualcosa da mangiare all'esserino fa tempo appena a dire Mac prima di essere sbranato, il restante hecazzo rimarra' solo
un impulso partito dal cervello, passato attraverso un nervo occipitale per muovere labbra, lingua e fiato nella pronuncia dell'estrema imprecazione.
Ora sara' meglio che vi indichi una metodologia infallibile per evitare suddette bestiacce.
Abolite i cassetti da casa, riempite i mobili di sportelli, mensole e antine scorrevoli.
Se i Gruzli non trovano un habitat adatto non si installano, occhio che la cassetta della posta a volte gli garba, nel caso chiudete gli occhi prima di ritirare la corrispondenza.

E' tutto, qui dalla rubrica "Consigli utili per disinfestare casa da scomode creature" abbiamo concluso, salutiamo i gentili lettori dandovi appuntamento a non si sa quando con un nuovo argomento: parleremo della proliferazione molesta dei sacchetti di plastica, dei gancetti chiudisacchetto e dei tappi di sughero, alla prossima!
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