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25 January 2012 @ 12:33 pm
La Paninoteca di Brera  
Museo di statura internazionale, la Paninoteca di Brera nacque a fianco dell'Istituto di ristorazione, voluta da Maria Teresa d’Austria nel 1776, con finalità didattiche. Doveva infatti costituire una collezione di panini esemplari, destinati all'alimentazione degli studenti.
Quando Milano divenne capitale del Regno Italico la raccolta, per volontà di Napoleone, si trasformò in un museo che intendeva esporre i panini più significativi provenienti da tutti i territori conquistati dalle armate francesi. Brera quindi, a differenza di altri grandi musei italiani, come gli Uffizi ad esempio, non nasce dal collezionismo privato dei principi e dell'aristocrazia ma da quello politico e di stato come dire, il panino cibo del popolo per antonomasia diventa simbolo e testimone dei tempi.
A partire dai primi anni dell'Ottocento, anche in seguito alla comparsa delle prime catene di ristorazione, vi confluirono i panini requisiti da osterie e rosticcerie lombarde, cui si aggiunsero le creazioni di identica provenienza sottratte ai vari ristoranti del Regno Italico. Questa nascita spiega la prevalenza, nelle raccolte, di panini unici, spesso di ricercata fattura e conferisce al museo una fisionomia particolare, solo in parte attenuata dalle successive acquisizioni.

La visita puo' seguire uno dei molti percorsi suggeriti o svolgersi a piacere, e' da considerare che molte sono le sale in cui e' facile perdersi.
E' possibile cominciare da quelle antiche dove si possono osservare panini provenienti dai lontani regni di Mesopotamia ed Egitto.
Si possono ammirare le michette dette: "A crosta croccante" preparate per pasti di ambito extra-familiare, da destinare agli "operai" occupati a realizzare le grosse costruzioni.
Questo tipo di panino, presente già dal 3500 a.C. si radica nel periodo tardo-Uruk dove si attesta una produzione su larga scala. Le dimensioni tipiche di tali esemplari erano di 18 cm di larghezza per 5 di altezza con un imbottitura costituita da carne essiccata e cetrioli.

Fino ad Aprile, grazie ad un prestito del museo del Cairo, e' possibile ammirare il panino parzialmente sbocconcellato ritrovato dentro la tomba del faraone Tuthamanett: pane di Kamut, formaggio di capra e prosciutto di coccodrillo del Nilo. Probabilmente, prima di essere abbandonato, fu consumato in parte da un operaio impiegato nella costruzione del monumento funebre.
Il celebre "Vassoio del regale brunch" (lavorazione in oro e lapislazzuli e panini tagliati a forma di scarabeo con salsa di Gru e foglie di papiro)si mostra in tutto il suo splendore accanto alla ciambella del ghiottone: pane a forma di ruota con ripieno di tonno e salsa Tebe.

La visita puo' proseguire nelle sale dedicate al nuovo continente.
L'America che ha inventato il fast food ha una tradizione che si perde nella notte dei tempi.
E' qui conservato il panino "Little Big Horn" ritrovato integro nella bisaccia del generale Custer. E' chiaramente visibile il segno di una freccia indiana. Al suo interno burro salato, fettina di cactus e arrosto di bisonte.
Il panino della conferenza presenta i segni di una completa dentatura, tracce di legno e analisi comparative lo hanno associato ad Abramo Lincoln che in effetti possedeva una dentiera realizzata in legno di quercia.
Il panino "The king" ritrovato nel camerino di Elvis Presley durante il primo show trasmesso via satellite da Honolulu: "Aloha From Hawaii" seguito da un pubblico stimato di oltre un miliardo di telespettatori in quaranta paesi, mostra i gusti del mitico Rocker.
Il panino, un semplice Hot Dog con salsa tartara e wurstel di suino consumato per meta' fu comprato dalla fondazione Brera nel 1974.
Nelle sale dedicate all'Europa e' possibile ammirare la grande varieta' di panini che sono stati creati nei secoli: La Baguette francese, lo sfilarello dell'Alsazia, il casereccio belga sono solo alcuni dei panini piu' famosi.
Potrete rimanere esterrefatti dalla elaborata farcitura del casereccio mille gusti o dall'originalita' della ciabatta ripiena di lucido per calzature color testa di moro.
Il filoncino all'anguilla (imbottito con una intera anguilla marinata) detiene il record del panino piu' lungo mentre la michetta al salame ha vinto per dieci anni di seguito il premio "Bonta' minimalista".
Muffule al pesto di calamari, Francesine alle coscie di rana, integrali alle radici di rafano e fegato, pasta dura all'agrodolce e altre mille succulenti creazioni vi lasceranno a bocca aperta.
Nelle sale dedicate all'arte dell'alimentazione rapida si trovano opere dei piu' grandi cuochi.
Qui e' visibile fin dove l'arte della stratificazione edibile e dell'accostamento azzardato e' arrivata.
Il Micro panino realizzato con due briciole di pane, seme di sesamo, granello di sale e molecole di maionese, "Il detenuto" piadina imbottita da passare sotto la fessura della porta, il panino con fibbia da portare alla cintura, il toscano con capocollo e finocchiona su un tappeto di cenere di sigaro.

Orari:
Martedì-domenica 9.00-20.00; 24 e 31 dicembre 9.00-14.00 (la biglietteria chiude un'ora prima).
Giorni chiusura Lunedì, 25 dicembre, 1 gennaio, 1 maggio
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Current Location: Brera
Current Music: Joe Jckson - Look Sharp