?

Log in

No account? Create an account
 
 
26 March 2012 @ 03:24 pm
Sotto il temporale  
Laggiu' il cielo e' nero e sull'orizzonte le nuvole sfilacciate si buttano in mare, piu' vicino la citta' e' avvolta da una coperta grigia.
Forse la pioggia arrivera' anche qui, forse no. Parto, che cosa vuoi che sia.

Il vento, quello che di solito precede il temporale, soffia. Qualcuno si affretta a lasciare la spiaggia.
Pochi minuti ancora e l'asfalto comincia a ricoprirsi di macchie. Una malattia improvvisa, contagiosa e dal sapore di ferro.
Entro in una galleria indeciso se ripararmi ma dall'altra parte non piove.
Proseguo, arrivo dove comincia la salita, spingo sui pedali, la strada sale ripida circondata dagli alberi.
In lontananza i tuoni: l'orco che butta la moglie giu' dal letto.
Proseguo dentro un film in bianco e nero, l'aria e' elettrica, una sensazione di imminente accadimento mi pervade. Proseguo.
Dopo tre chilometri comincia a piovere, una pioggia leggera, decido di far finta di niente, in fondo a scuoterci non e' l'accadere in se stesso quanto l'eco che fa nella nostra mente.
Dopo un altro paio di chilometri la pioggia aumenta di intensita', l'asfalto si colora uniforme, poi comincia a brillare.
Salgo ancora finche' il cielo apre tutti i rubinetti.
Avevo detto a me stesso che avrei continuato comunque, poco piu' su scrivevo dell'eco ma ci sono limiti che non si possono superare.
E' un muro d'acqua quello che scende all'improvviso, la cascata cade sul terreno e rimbalza, la cortina di una tenda che si apre sul palco di un teatro senza tetto. Si e' alzato il vento, il temporale si avvicina veloce, mi fermo sotto il minuscolo pogiolo di una casa.
Per sentire quanto rumore fa la pioggia che cade bisogna essere lontani dalla citta'.
Di fronte a me una cuccia con dentro un cane. Rintanato sul fondo per la paura, si vedono appena gli occhi.
Un tuono fa sussultare entrambi poi altri seguono vicini.
Conto il tempo che trascorre tra lampo e tuono, quasi coincidono, siamo dentro il temporale.
Mi chiedo se cosi' bagnato posso essere un facile bersaglio per i fulmini, se la mia resistenza e' cosi' bassa da invitare una saetta ad usarmi come via piu' veloce per raggiungere il terreno.
"Ciclista folgorato" - reciteranno i giornali del giorno dopo "Unico testimone un cane" - poco sotto.
Aspetto che la pioggia diminuisca di intensita' ma non accade, temo di prender freddo, decido di tornare indietro.
Seguo la pioggia in discesa che ha formato rigagnoli e pozze, l'acqua scende verso il mare dice un proverbio, cerco di far altrettanto nel piu' breve tempo possibile. I freni stridono, sono dentro un autolavaggio, l'acqua arriva da ogni direzione, entra negli occhiali, sento i piedi che si muovono dentro le scarpe, i vestiti si fanno pesanti.
Raggiungo l'Aurelia, metto un rapporto duro per scaldarmi e comincio a pedalare pensando solo ad arrivare a casa il prima possibile.
Intanto penso alla Primavera, quella di Vivaldi dove a meta' del primo movimento arriva un rapido temporale che zittisce la natura per poi lasciare gli uccelli a far festa nel ritrovato sole.
Arrivo a casa e dopo essermi fatto una doccia bollente apro la finestra, fuori gli uccelli hanno cominciato a cantare.
Tags: ,
 
 
Current Location: La Brigna
Current Music: Plic Ploc