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24 May 2012 @ 11:44 am
Un lavoretto senza rischi (seconda parte)  
Gliene servivano tre e il secondo doveva essere magro come un orbettino.

Thin Jacobs ricevette una telefonata nel pomeriggio.
Rispose sua moglie. Qualcuno chiedeva di lui. La donna disse solo: "Aspetti" e dopo averlo avvisato con un brontolio aveva posato la cornetta sul mobile dell'ingresso ed era tornata in cucina.
Jacobs aveva afferrato la cornetta e aveva buttato dentro un "Pronto" - senza troppa convinzione.
Una voce sconosciuta aveva detto: "Stasera alle nove al pub Sheep and Goat" - e null'altro.

Il cuore di Jacobs decise di salire immediatamente sull'autobus.
Quel posto era un vecchio luogo di ritrovo.
Tra quelle pareti di legno e l'odore di birra scura erano stati progettati decine di colpi, la saletta sul retro era servita per nascondere la refurtiva e nel doppiofondo della cantina si era nascosta per un mese l'intera banda del sorcio dopo il colpo alla banca centrale.

In quel preciso momento era intento a mantenere la promessa che aveva fatto alla moglie qualche mese prima.
Era entrato e uscito dalla buia almeno dieci volte di cui almeno otto di sua iniziativa ma ora si era infilato nei panni del marito per bene.
L'officina di sotto lo teneva occupato durante le mattinate e i soldi andavano a ingrassare le entrate che erano per la maggior parte costituite dallo stipendo da infermiera della moglie.
Era libero da sei mesi, i primi di quella che doveva essere la sua nuova vita lontano dai guai e dalle vecchie conoscenze ma quella voce aveva risvegliato in lui il prurito, quello che lo faceva sentire vivo.

"Chi era?" - chiese la moglie poi
"Avevano sbagliato numero..." - rispose
"Ma cercavano proprio te!" - ribatte'
"Si trattava di un omonimo, nell'elenco di Farcy ce ne sono sessantaquattro" - disse e la conversazione fini' li'.

Su Thin Jacobs se ne raccontavano tante: che aveva scalato l'Empire state Building servendosi di due sturalavandini, che si era infilato dentro un tombino sulla 24esima ed era spuntato una settimana dopo in mezzo a Central Park (dichiarando di essere sopravissuto bevendo i putridumi e cibandosi di carne di coccodrillo).
Dicevano che era fuggito di prigione nascondendosi dentro una scatola da scarpe.
Dicevano che Thin Jacob era cosi' magro che il suo pigiama aveva una sola riga, dicevano che al posto dei polpastrelli aveva ventose, dicevano che poteva muovere le ossa come se fosse una marionetta e diventare sottile come un geco.
Quello che nessuno diceva era che a Thin Jacobs non importavano i soldi, la soddisfazione di fregare le istituzioni era il fiato che gonfiava i suoi polmoni. Osservare di nascosto una faccia basita e sgomenta dopo una sua impresa era la piu' grande ricompensa.
Quella sera avrebbe raccontato alla moglie che andava a giocare a biliardo, in fondo al pub Sheep and Goat un malconcio panno verde c'era, sarebbe stata in fondo, la verita'.
(Continua)
 
 
Current Location: al Sheep and Goat
Current Music: Tortoise - Sexual for Elizabeth