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19 November 2012 @ 05:09 pm
Il fintoscrittore  
E' quello dello scrittore un mestiere come un altro.
In realta' non e' vero, perche' gli arrivati, che fanno parte di una ristretta elite, sono talmente sbalorditi della cosa che non diranno mai di essere scrittori ma imbianchini, palombari, assicuratori, dissuasori, snocciolatori di avocado, grattatori di toast bruciacchiati, piegatori di asciugamani, raccogli briciole da tavolo, etc.

Tutti scriviamo, ogni giorno.
Data, giorno, e ora sul biglietto del treno perche' la vidimatrice e' rotta, un appunto dietro ad uno scontrino, una massima mentre stiamo telefonando, il numero di telefono dell'idraulico e poi email a volonta', sms ancor di piu', insomma siamo un popolo che si esprime, anche, con la scrittura.
Ma quelli che credono di essere scrittori come sono fatti? Vediamone alcuni:

Il fintoscrittore

E' questi un figuro che palesa davanti a tutti la sua dote e predilezione per lo scrivere.
Non perde occasione per svelare la sua natura, spesso in circostanze inappropriate
(Es. "Ha sentito? E' morto il signor Giovinazzi!" "Ah si? Piuttosto le ho detto che sono scrittore?")
Il tipo in esame indossa i luoghi comuni come farebbe con un cappotto.
Il risultato e' un personaggio che sembra tanto una di quelle borse taroccate (quelle con la scritta ADDAS per intenderci).
Il fintoscrittore e' un essere molto sociale, questa, che sembra una caratteristica positiva, in realta' svela la verita': siccome non scrive nulla a star da solo se lo mena e allora preferisce incontrare il prossimo.

Lo si vede partecipare ad ogni seminario, conferenza, simposium, dibattito e sessione di lettura.
E' facilmente riconoscibile per la sua collocazione, il sinto-scrittore infatti non si siede mai con gli altri ma ama rimanere appartato, appoggiato ad un calorifero, seduto su un gradino o, se proprio deve sedersi, lo fa con la sedia al contrario modello western. In ogni caso rimane defilato quel tanto da sembrare interessato ma dando l'impressione di aver gia' visto, sentito e soprattutto vissuto, tutto.
La sua lunga sciarpa e' come il mantello di superman, i suoi spessi occhiali con la montatura di tartaruga, dove un vistoso cerotto funge da collante per la stanghetta rotta, completano l'opera.
Il fintoscrittore asserisce, una specie di riflesso involontario che scatta quando il suo cervello non e' in grado di comprendere.
Asserire e' un arte che lui sfoggia con abilita': sguardo da sapiente, occhi leggermente strizzati, postura semigobba e scarpa slacciata.
Ogni tanto un colpo di tosse, due, un sibilo che conclude con uno sguardo al cielo che sembra dire: "Ah se non fossi cosi' malato chissa' quali pagine fondamentali per la coscienza collettiva potrei scrivere!

Il fintoscrittore in verita' una volta ha scritto.
Un piccolo racconto che gli costo' una fatica immensa e che fece concludere ad un suo amico.
Perse due gradi di vista nell'impresa e nessun lettore riusci' mai a superare la seconda riga (peccato perche' dopo la decima cominciavano quelle che non erano farina del suo sacco).
Il racconto venne inviato a numerosi concorsi dai quali non ricevette mai alcuna notizia.
Diede la colpa alle poste, alla giuria di parte, alla poca sensibilita' dei lettori e infine, scusa che amava piu' di tutte, che l'uomo non era ancora pronto per le sue parole.

Il fintoscrittore ama mostrarsi in azione.
E' facile incontrarne qualcuno seduto al tavolino di un bar con davanti un pc portatile aperto (quasi sempre spento) e altri accessori che completano la figura: bicchiere di vino pieno a meta' dal quale ogni tanto beve un sorso per favorire la meditazione, busta con tabacco, con il quale realizza sigarette storte che fuma per favorire la meditazione (e qualche altra malattia), apatia che non e' posata sul tavolino ma pervade tutto il circondario come una sorta di campana di vetro piena di scazzo.
Se potete evitatelo, se proprio non potete c'e' sempre la cara, vecchia, mazzata in testa.
Prosit
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Current Location: Al tavolino di un bar
Current Music: Piano Magic - A secret never
 
 
 
bustonebustone on November 29th, 2012 10:30 am (UTC)
Re: patacca
E' chiaro, basta leggere lentamente...
siamo o copiamo dunque?
difficile quesito...