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20 December 2012 @ 04:09 pm
The Xsong of Xmas  
Volevo scriverlo gia' l'anno scorso, poi Natale e' passato, quest'anno ho voluto riprovarci

The Xsong of Xmas (il canto di Natale - Guest stars Folder e Jelly piu' qualche comparsa di cui non ci importa molto)

Prima di tutto, il direttore Barleycorn era morto.
Piu' morto del guscio di un ostrica di plastica sepolta sotto venti metri di cemento.

Era successo mentre stava sgridando l'agente Sforzieri che non aveva temperato la matita fino alla gomma.
Il cuore gli cedette, e dopo un acuto rantolo stramazzo' al suolo piu' secco di un bastoncino di ghiacciolo conficcato nella sabbia del deserto.
Barleycorn, che maledetto spilorcio, non ho mai conosciuto nessuno che fosse cosi' avaro. Per descriverlo avrebbero dovuto inventare un nuovo superlativo assoluto.
Si narra che utilizzasse ancora la carta forno di quando venticinque anni prima aveva cotto dei muffins e che ne conservasse ancora qualcuno nel congelatore che alimentava con l'energia del vicino di casa a cui la rubava attraverso un cavo appositamente collegato.
Non appena aveva esalato l'ultimo sospiro tutto il dipartimento dell'FBI aveva, per risposta, tirato un sospiro di sollievo.

John Emorroide Barleycorn era odiato da tutti, in molti avrebbero pagato un sicario per levarlo di mezzo e alla notizia della scomparsa avevano stappato il bottiglione di spuma al cedro che conservavano in cantina per le occasioni speciali.
L'unico ad aver versato una lacrima era stato il direttore Spinning.
Troppo imbecille per capire la vera natura dell'uomo e poco intelligente per stare al suo posto, aveva cominciato pian piano ad emularlo trattando tutto il personale cosi' male che qualcuno arrivo' perfino a rimpiangere lo scomparso (e ora si comincia, sentito il criick croock della neve sotto le suole?)

La neve scendeva lenta e silenziosa, tutto era coperto dal suo soffice abbraccio, nell'aria si sentivano le carole che i bimbi cantavano porta a porta, l'odore delle caldarroste solleticava l'olfatto e gli occhi erano pieni delle luci intermittenti che in lunghe collane variopinte decoravano le vetrine.

Era infatti la vigilia di Natale e Spinning stava cominciando il suo giro di ispezione negli uffici.
Non perdeva occasione per sgridare questo e quello senza alcuna reticenza:

"Ehi tu, ticchetti troppo con quei tasti!" - diceva
"Ehi tu, tacchetti troppo con quei tacchi!" - ancora
"Ehi tu trucchetti troppo con quei trucchi!" - di nuovo
"Ehi tu, tocchetti troppo con quella focaccia!" - turna

"Hai messo troppo zucchero nel caffe', tu troppo poco, tu hai la forfora dispari, tu non ti sei lavato bene i denti, tu ciai la bottega aperta..

Insomma, l'avete capito era un tormento come non si era mai visto.
Max aspetto' che l'uomo terminasse il giro e tornasse in ufficio per fargli visita, era stato incaricato dai colleghi di rivolgere al direttore una speciale richiesta (Prendere la paglia piu' corta era un
privilegio riservato ai Folder fin dalla notte dei tempi).

Max busso' e entro'. Spinning era intento a contare le graffette, operazione che ripeteva tra un giro e l'altro come se temesse che in sua assenza qualcuno le rubasse.
"Ehm, mi scusi, direttore, volevo chiederle una cosa" - disse Max con un filo di voce.
Dietro all'uomo il gigantesco quadro con il ritratto di Barleycorn osservava chi si trovava nella stanza, quegli occhi avrebbero fatto sudare un pinguino al polo...
"Mi dica agente ma si sbrighi e confido che questi secondi che sta utilizzando per parlare con me invece che sbrigare il suo lavoro saranno recuperati prima di domani..."
"Veramente, io e gli altri agenti volevamo chiederle se potevamo uscire qualche minuto prima oggi..."
"Qualche minuto prima? Tutti? E in base a quale oscuro disegno cosmico dovrei concedervi questo permesso?" - grido' mentre balzava sulla scrivania rapido come una martora.
"Ehm, signore, e' la vigilia di Natale..."
"Non so chi sia questo Natale ma non mi sembra un buon motivo per..." - provo' a dire ma a Max baleno' in mente un pensiero. Il fenomeno capitava una volta ogni sei generazioni di Folder ed era estremamente geniale: "Signore, consideri il risparmio di energia elettrica..."
"Mmm in effetti.. si va bene, vi concedo di uscire... 4 minuti prima va bene? "
"Grazie signore, lei e' davvero generoso!" - esclamo' Max
"Piuttosto, domani vedete di essere tutti puntuali o vi mando tutti a far clessidre con la sabbia del Sahara!" - disse Spinning
"Ma signore, domani e' Natale, una festa da celebrare e passare con i proprio cari..." - sussurro' Max
Baggianate! Io non ho cari, amo solo le mie graffette... Ci deve sempre essere una scusa che vi distoglie dal dovere, maledetti parassiti alieni... e allora che questo Natale giunga e che se ne vada via veloce come e' arrivato, ci vediamo tra due giorni e ora fuori che devo contare per la sesta volta le
mie...adorate.. luccicose... piene di curve.. graffette...

Max usci' dalla porta, tutti facevano capolino dalle porte dei propri uffici, non appena appresero la notizia esultarono silenziosamente.
Quando Max torno' nel suo ufficio tuttavia aveva l'aria molto preoccupata.
"Che succede Max?" - chiese Jelly "Non hai ottenuto quello che speravi?" - ancora
"Si, Spinning alla fine ha dato il permesso ma non e' questo che mi preoccupa, non so cosa gli sia successo ma non crede piu' al Natale.
se andiamo avanti di questo passo poi non credera' piu' agli alieni, allo yeti, insomma ti rendi conto Jelly? Potrebbe decidere di chiudere gli Xfiles!!!
La donna che stava analizzando alcuni campioni di spore mutogene con la capacita' di rigenerarsi anche dopo sei ore di viaggio senza nessuna tappa all'autogrill si lascio' andare sulla sedia: "Dobbiamo fare qualcosa allora" - disse poi, la situazione mi sembra abbastanza disperata, "Hai ancora le chiavi di casa sua?" - chiese
"Certo, tutti i mercoledi' vuole che pulisca le finestre..."
"Bene, stasera ci introdurremmo nella sua camera da letto e forse riusciremo a fargli cambiare idea..."
"Jelly ma per queste cose non e' meglio che tu vada sola? Cioe' mi sentirei in imbarazzo a star li' a guardare..."
La donna afferrato il fermacarte di marmo a forma di fermacarte di marmo lo sbatte' sulla mano che Max aveva incautamente appoggiato alla sua scrivania.
L'uomo grazie al training autogeno riusci' a non urlare ma soffri' dentro e in profondita'.
"Sei il solito porco, non mi infilerei sotto il lenzuolo di Spinning neppure se dovessi vestirmi da fantasma... aspetta un attimo... i fantasmi gia', se non sbaglio il direttore ha paura dei fantasmi vero?" - chiese
"Certo, quando siamo andati a vedere Ghostbusters mi ha tenuto la mano tutto il tempo.." - rispose Max
"Ottimo, e' arrivato il momento di farlo rinsavire!" - concluse la donna.
Attesero l'orario di uscita (anticipato di ben 4 minuti) e insieme a Max si diressero verso il negozio: "Schersi bufi, miccette e vestiti da spavento".
(continua)
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Current Mood: determined
 
 
 
fuchsia_gfuchsia_g on December 20th, 2012 05:58 pm (UTC)
Le (sue)...adorate.. luccicose... piene di curve.. graffette...
bentornati Max&Jelly!!!
(ancora, ancora:-)

bustonebustone on December 21st, 2012 08:30 am (UTC)
Tenkiù!
(Anonymous) on December 20th, 2012 06:52 pm (UTC)
lea lua
dagghe......a duman, non l annu proscimu
bustonebustone on December 21st, 2012 08:31 am (UTC)
Re: lea lua
stanni tranquillo! To fetu pure na citasiun, tei cuntentu? :)
space_oddity_75: whennothinggoesright_goleft_by_taibhrighspace_oddity_75 on December 20th, 2012 09:51 pm (UTC)
Mamma mia, una storia dedicata ai nostri beniamini dopo tanto tempoooo! Ma allora è proprio la fine del mondooooo!!!


Folder & Jelly Fan Club che fa la ola
bustonebustone on December 21st, 2012 08:32 am (UTC)
Finchè ci saranno i nostri beniamini il mondo non potrà finire! :))