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15 October 2013 @ 11:48 am
La raccolta tappi  
Alzi la mano (che tanto non vi vedo) chi,a scopo benefico, non ha mai buttato un tappo di plastica dentro l'apposito contenitore ...
Tutti eh?
Lo immaginavo ma andiamo con ordine, e sveliamo tutto il mistero che circonda questa pratica.
Serve davvero effettuare la raccolta o e' una enorme balla?
C'e' davvero qualche ente che in cambio di tappi elargisce moneta sonante?
Non e' che per caso qualcuno voleva emulare zio Paperone e dopo aver costruito una piscina ha cominciato a spargere la voce per riempirla di tappi e farci il bagno dentro?
In verita' nel nostro territorio esistono associazioni caritatevoli che tramite accordi con aziende di riciclaggio scambiano i tappi con moneta.
Se pensate di mettere su un Business sappiate che un tappo vale circa 0.05 centesimi che vuol dire che per ricavare 5 centesimi bisogna raccoglierne mille.
Ma non erano costruiti con plastica pregiata?
Si ma non sono diamanti e la plastica vale davvero poco.
Alcuni dati tecnici ci dicono che il materiale con cui sono costruiti (Il Polietilene) va comunque separato durante il riciclaggio dal materiale con cui e' costruita la bottiglia, bevete un sorso e pronunciate: Polietilentereftalato, ecco di questo materiale e' fatta la bottiglia, in vulgo si chiama PET.
Ci sono anche altri aspetti da tener conto, con molta probabilita' una colletta puo' ottenere rapidamente molti piu' fondi senza passaggi intermedi ma il fatto che con impegno ci si metta a raccogliere i tappi serve a stimolare la buona volonta', a diffondere valori importanti, etcetera etcetera.
Ora vorrei invece parlare di cio' che puo' scatenare in noi questa pratica filo-collezionistica.
La scelta del contenitore gioca un ruolo essenziale nel processo di raccolta.
Per tenere alto il morale e' consigliabile scegliere inizialmente un contenitore di dimensioni ridotte.
Quando sara' pieno si potra' passare ad uno piu' capace in modo da vedere il nostro gruzzolo che cresce (e' un po' il concetto che con un piccolo portafoglio ci si sente piu' ricchi).
Un contenitore trasparente e' molto figo e permette di avere sempre i tappi in bella vista, una cassaforte con combinazione custodisce i nostri tesori e ci lascia tranquilli.
C'e' chi predilige la raccolta di tappi della stessa forma e colore, chi ama l'effetto arlecchino, chi li divide perche' non puo' fare a meno di ubbidire al proprio istinto ordinato.
Osservare i tappi e' un piacevole esercizio per la mente, infilare una mano nella scatola e produrre quel tipico rumore di "Ravanamento (*)" ha un effetto ipnotico e rilassante.
Per chi si accinge a cominciare la raccolta ecco alcuni consigli.
Cercate di mettere da parte i tappi quando ve li trovate davanti, per nessuno motivo (neppure per il sacro spirito benefico) accanitevi nella raccolta. E' facile divenire rapidamente: "Cacciatori di tappi compulsivi", cio' cambiera' per sempre le vostre abitudini e di conseguenza la vostra vita .
Ho visto persone infilate dentro un cassonetto ed altre comprare bottiglie, versare il contenuto in un tombino e recuperare i tappi.
Ne ho viste altre che, a raccolta terminata, non volevano far entrare in casa il sacerdote venuto a prelevare il carico.
Alcuni dopo aver raccolto un certo quantitativo hanno cominciato ad utilizzarlo per fare bricolage: forati ed uniti da fil di ferro sono divenuti zerbini, coprisedili da auto, pannelli artistici da parete.
Questo e' quanto, non so ancora, quando la mia preziosa scatola sara' piena di tappi, che cosa ne faro'...
chiamero' qualche associazione, diro' loro dove posso recarmi per portare tutto il mio.. il nostro tessoroooo Bustone vuole il tesssoooorrooo nessuno stupido volontario ce lo puo' portare via!
Prosit

* (Rovistare, frugare disordinatamente, in genere cercando qualcosa ma nel caso di tappi, sementi, lego, solo per il piacere di farlo)

tappi