?

Log in

No account? Create an account
 
 
13 January 2014 @ 11:18 am
Attimi  
Il carpe diem, cioe' succhiare la linfa del momento, congelare l'istante e vivere l'attimo da qualche tempo sta subendo una devianza piuttosto sconcertante.
Al di la' della difficolta', credo dovuta alla natura umana, di riuscire a non pensare al futuro, al non poter fare a meno del sabato del villaggio e alla necessita' di pianificare sempre quel che verra', cogliere l'attimo si sta trasformando in "REC DIEM"(registralo).
Esempi angosciosi:
Ai concerti son sempre piu' numerosi quelli che si godono (??) l'evento dietro lo schermo del telefono che riprende tutto. Nei momenti romantici si accendevano gli accendini, ora sono gli schermi dei cellulari a colorare la platea (come un cimitero di notte Arghh e il paragone con i morti e' voluto, "Morti a vent'anni, sepolti a 80 scriveva Copeland nel suo "Generazione X").
Un paesaggio non entra in noi se non viene immortalato e diviene un immagine bitmap nella gallery del nostro beneamato telefono (abbiamo dato alla memoria del telefono il compito di essere un'espansione della nostra?).
Sui caschi dei ciclisti sono apparse le telecamere perche' non hai pedalato se non hai ripreso.
Abbiamo bisogno di prove che come pizzicotti ci convincano che non abbiamo sognato di pedalare ma siamo andati davvero a fare quella gita?
Certo e' sempre l'abuso che distorce il senso, le foto ricordo o riprendere una prodezza non sostituiscono la memoria o le emozioni che abbiamo provato.
La foto e' arte come lo sono i film e tutto quello che ruota loro intorno e' spesso frutto di fatica e sudore.
Credo che il nostro bisogno ancestrale di lasciare una traccia si mostri in questi atteggiamenti ma sommersi dalle immagini rischiamo di annegare e di non accorgerci piu' che una foto e' appena un centoventicinquesimo di vita in bassa definizione, bidimensionale.
Come andare al ristorante e pensare che il foglio del menu' sia la sintesi del pranzo.
Per fortuna io continuo a guardare il menu', a leggerlo da cima a fondo dieci volte e poi non appena il mio commensale ordina al cameriere dico: "Prendo quello anche io, grazie".
Prosit
Tags: ,
 
 
 
capracottacapracotta on January 14th, 2014 01:21 pm (UTC)
Penso spesso anch'io a come sono cambiate le cose in questo senso. Non faccio foto compulsivamente, ma sono effettivamente una di quelle persone che se non fa foto in vacanza non si ricorda nulla di quel viaggio. Essere un po' consapevoli basta a sentirsi meno in colpa? ;)
bustonebustone on January 14th, 2014 08:48 pm (UTC)
Fare foto in vacanza è consentito AUGH!
Anzi, obbligatorio! :-)
Altrimenti come faremmo a fare due palle così agli amici nelle serate...
..."E qui siamo dalla pietra a forma di tricheco, e qui facevano le trippe troppo buone... e qui abbiamo fatto benzina ma ne abbiamo fatta troppa e allora..."