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28 February 2014 @ 11:00 am
Il giorno in cui il mio airscooter giunse alla fine della sua vita tecnologica.  
Problemi al cuscino d'aria e un continuo rumore proveniente dal generatore di campo hanno allertato la vigilanza di efficenza, mi hanno bloccato giormadi' scorso.
Blocco alle mie licenze di conduzione e successiva disintegrazione del mezzo.
A piedi con scarpe poco adatte al plastoasfalto, ho camminato per dodici unita' fino a raggiungere la forgia dell'usato dove ho comprato un modello X-gravity
appartenuto ad un proprietario con la sindrome della nettezza superficiale.
Ci siamo accordati per un prezzo onesto, l'ho provato sulla corsia di accelerazione che stava nel retro e soddisfatto di almeno un buon livello 3.4 ho concluso l'affare digitando il mio codice DNA.
Sono tornato a casa con il permesso di circolazione apparente che sarebbe sbiadito dopo una settimana.
Che bella la sensazione di filare spedito nel traffico, mi sentivo immortale.
Il giorno successivo, conscio del mio dovere di cittadino circolante mi sono recato presso un punto di riscossione tributi per regolarizzare la mia posizione.
Ho inserito la mia cardidentita' nella fessura ed ero pronto a cantare il codice di accesso quando e' apparso un messaggio d'errore:
Il suo ID %#@#$@/2 non corrisponde a @@#@!@$# errore 23453452 tipo 3, pregasi chiarire il mistero.
"Ci mancava solo questa!", - ho pensato e ho proseguito verso l'ufficio gestione malintesi.
La coda delle persone in errore arrivava fino alla fontana che si trovava dall'altra parte della strada.
Quando e' arrivato il mio turno l'impiegata aveva finito la pazienza, ho dovuto sopportare cosi' tutti gli improperi e un paio di ceffoni fino a sapere che il codice d'errore significava che non era stato ancora regolarizzato il trasferimento di proprieta'.
Se mi fossi sbrigato sarei potuto arrivare all'ufficio gestione trasferimenti prima del buio.
Ci arrivai ma quella era una sessione distaccata che non utilizzava personale biologico. Vecchi modelli di lavastoviglie riadattati ricevevano le richieste.
Mi armai di pazienza, digitai tutti i caratteri ma quando arrivai al tasto "$" scoprii che non c'era, maledetti sandali! (i vandali sotterranei)
Diedi un calcio al maledetto cubo bianco, non era tutta sua la colpa ma ero arrivato al punto di saturazione.
I dispositivi erano scadenti ma dotati di allarme, ricevetti una scarica elettrica e svenni.
Quando riaprii gli occhi ero dentro un cubicolo buio.
Allargai con cautela le braccia e valutai le dimensioni, erano pressapoco quelle di un cubo di sessanta cips. Quando si accese la luce potei constatare di essere dentro una lavastoviglie, spesso la pena e' legata all'infrazione.
Lessi nell'orologio che sarei dovuto rimanere in servizio presso quell'ufficio fino al verdi' successivo.
Cosi' avvenne, ricevevo richieste, rispondevo, controllavo.
Succhiai tutti i dodici tubetti alimentari che avevo trovato nell'angolo, mi aiutarono a rimanere sveglio anche se odiavo il gusto carrubba e lichene.
Dopo una settimana si apri' lo sportello, uscii alla luce del sole.
L' X-gravity era stato portato via per indebita occupazione prolungata di suolo notturno e impedimento alla pulizia delle caditoie.
Al suo posto una vasiera con una pianta tropicale e la targa: "Dono del cittadino E. Bennet".
Ora ero senza mezzo di locoemozione ma avevo una targa a me dedicata, dopo qualche clic un cucciolo di suricato la benedi' con una generosa pisciata acida che fece sparire il nome lasciando una macchia a forma di Belgio.
Certi giorni sarebbero da levare dal calendario, certi calendari dalla vita, certe vite...
Prosit
 
 
 
cockelberrycockelberry on March 1st, 2014 02:48 pm (UTC)
Brazil!!! :-)
bustonebustone on March 2nd, 2014 08:48 am (UTC)
:-))
giusto... quasi!