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03 May 2014 @ 06:43 pm
I ricordi  
Qualcuno ha detto che nella vita per metà si vive e per l'altra metà si ricorda.
Dunque bisognerebbe far più esperienze possibili in modo da metter via le noci per l'inverno e poi sgranocchiarle davanti al caminetto nelle lunghe sere buie.
Ma come si crea un ricordo? Quali cose rimangono negli scaffali della nostra memoria e quali finiscono giù per lo scarico dell'oblio e vengono dimenticate per sempre?
La maggior parte dei ricordi, con il passare del tempo, subisce un addolcimento, spesso persone o situazioni si colorano
di una luce nuova e perfino lo spietato professore di matematica (che ci ha rimandato sette volte) diviene un buffo personaggio del passato, obbligato dai nostri ricordi, a recitare in eterno lo stesso cliché.
Alcuni, per poter vivere, recidono i ricordi, smettono di dar loro da bere e sperano che appassiscano in fretta.
Altri vivono con la continua consapevolezza di registrare un film e oltre ad essere attori, svolgono tutti gli altri incarichi:
Sceneggiatori, addetti ai costumi, maestri d'arme, e perfino critici e pubblico pagante.
Infine c'è chi perde la memoria e se si guarda indietro vede solo un grande vuoto.
Terribile non avere coscienza di aver vissuto, e' come andare al cinema, addormentarsi in sala e ritrovarsi le mani sporche di sale senza sapere cosa sono i pop corn.
Prosit
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capracottacapracotta on May 5th, 2014 06:39 am (UTC)
Io ho poca memoria e vengo perennemente presa in giro (quando non ripresa!) dalla mia dolce metà per questo. Mi spiace, perché sono consapevole di dimenticare (e aver già dimenticato) momenti belli della mia vita, per poi magari ricordarmi i dettagli piùfutili di alcune circostanze. C'è di buono che quel che ricordo di solito è positivo, quindi faccio un po' piazza pulita delle negatività.