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28 May 2014 @ 12:36 pm
Imitazioni  
Questo e' un periodo di rimembranze sugli anni 70, oggi scrivo delle imitazioni di quel tempo.
Oggi (come oggi) siamo abituati a prodotti venduti dai mercati paralleli, imitazioni perfette che sfidano quelle vere e che probabilmente sono dotate della stessa qualita' ma allora, il mondo delle imitazioni era molto piu' tenero e genuino.
Nessuno pretendeva di copiare perfettamente, lasciava sempre qualche indizio, spesso molto evidente, per marchiare l'imitazione come tale.
Tra i reperti, uno dei piu' significativi e' senz'altro la borsa da ginnastica ADDAS
Azzurra, con le sue belle tre strisce bianche e all'apparenza costruita con lo stesso materiale, mostrava la scritta monca con sportiva fierezza.
Altre versioni: Adidos, Addidas erano meno famose.
La borsa tubolare della Speedo (un classico del tempo inventata per la piscina e poi adottata per la vita di tutti i giorni) fu copiata in decine di versioni ognuna contraddistinta da una differente scritta: Spido, Spiedo (giuro) e Spado.
Io ne possedevo una a stelle e strisce con scritta: Speado
Gli stivali camperos, avrei ucciso per farmene comprare un paio.
Il fatto che costassero una bella cinquantamilalire e che andassero subito risuolati faceva rizzare i capelli a mia mamma che un giorno, per non vedermi rinchiuso in riformatorio me ne compro' un paio.
Belli, scamosciati, meravigliosi con il ferretto di rinforzo sulla punta che faceva quel rumore di speroni ad ogni passo.
Ebbene, i soli, originali, camperos erano quelli "Valverde del camino" che scopro oggi (grassie wikipedia) essere dei "Botos" prodotti fin dal 1920.
Ma potevano mancare le imitazioni?
Ne uscirono decine, tutte "Quasi" uguali, con il logo che non era proprio quello.
I prodotti alimentari non erano esenti dalla copiatura, la Nutella vantava numerosi tentativi di imitazione (come la settimana enigmistica) cosi' anche al cinema la piu' famosa coppia della mia infanzia (Bud Spencer e Terence Hill) si ritrovo' scimmiottata sul grande schermo.
Le voci dei doppiatori erano le stesse, i manifesti dei loro film avevano lo stesso stile, a vederli di sfuggita parevano proprio loro ma ad una occhiata piu' approfondita uno stano effetto estraniante ci pervadeva...
Erano Smith & Coby che diedero vita a film come: "Carambola filotto, tutte in buca o "Se mi arrabbio spacco tutto" con evidenti ammiccamenti a titoli piu' noti.
Ma non erano gli unici, vogliamo parlare di Joe e Margherito? Guarda caso stessi doppiatori anche se sembianze diverse.
Qui niente barboni, eravamo di fronte a due Terence-hill-simulacri...
Ma uno dei due non era Keith Carradine da giovine?
Proprio lui l'agente Lundy di Dexter, il mondo e' piccolo!
Tutte le pellicole comunque promettevano schiaffoni e cazzotti dal caratteristico rumore (quello che imitavamo con la bocca quando giocavamo a pestarci).
Ho trovato il trailer del film, e' cosi' fuori dal tempo che non ho potuto resistere, eccolo qui.
Ah, il bustone e' unico, hanno dato il mio nome ad un paese ma e' finto, gli abitanti sono di plastica e le case di cartone.
Prosit