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09 September 2014 @ 08:52 am
Un cane al mattino  
E si esce di casa al mattino con la testa piu' piena di quando ci siamo coricati.
E sarebbe giusto che durante il buio un po' di quella melassa di paure e pensieri, di tarli che rodono e talpe che scavano scivolasse via per finire in un apposito contenitore da portare il giorno dopo all'isola psicologica della raccolta differenziata timori e ansie.
Ci alzeremmo leggeri e nella testa ci sarebbe posto per apprezzare tutto quello che abbiamo.
Ma la testa pesa come se quel minestrone si fosse congelato fino ad aumentare di volume, uscire dalle orecchie, solidificarsi tutto intorno cosi' anche il procedere e' faticoso, e' un camminare sulle sabbie mobili e controvento ma ci laviamo e ci vestiamo e poi facciamo colazione piu' per dovere che per fame e quando usciamo ci viene incontro un cane.
Un grosso cane che il padrone lontano richiama inutilmente indietro, facciamo finta che non ci importi, forse all'ultimo si blocchera' ricordando il significato di "Stop!" che quell'altro, con voce sempre piu' concitata grida nell'aria.
Invece ci raggiunge, si alza sulle zampe posteriori e ci mette le altre sul petto come fossimo una finestra e lui volesse guardarci dentro.
Sentiamo il suo alito, l'odore del pelo, aspettiamo che quella bava che gli esce da un lato della bocca coli sulla nostra camicia pulita.
"E' bravo, non fa niente, non deve spaventarsi" - dice il padrone
"A dire il vero un cane che non fa niente sta fermo" - pensi "Anzi anche quando e' immobile come minimo dorme. L'affermazione del padrone e' assurda come lo spaventarsi, bastasse la volonta' a scacciare la paura.
Il cane, veloce come e' arrivato, torna dal padrone che si scusa ed e' lesto a fissare il guinzaglio al collare.
"Quante volte ti dico che devi ubbidire!" - gli dice mentre quello sta pensando alla giacca del prossimo passante dove si pulira' le zampe.
Ci sono certe mattine dove le coincidenze sembrano programmate da una attenta regia.
Dove le paure sono cani sciolti che ti guardano negli occhi e quando scappano via hai la sensazione di essere tu ad averli spaventati.
Prosit