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17 October 2014 @ 11:25 am
Le Mamme Nutellare  
"De inutilitate nascondimenti barattolorum Nutellæ ab illusibus mammibus" di Riccardo Cassini è stato uno dei più grandi trattati sull'argomento.
Se ci siamo sempre chiesti che motivo avesse la mamma per nascondere il barattolo della Nutella, crescendo lo abbiamo
capito.
Non so ancora se gli ingredienti sono transgenici ma di sicuro la loro maliarda attrazione è transgenerazionale.
La mamma dunque, senza più alcun dubbio, nascondeva la Nutella per potersene servire a volontà nascondendo le vere ragioni con le più svariate scuse:
"Se ne mangi troppa ti vengono i foruncoli, non è meglio la marmellata che ha fatto nonna? Chissà dentro che cosa ci mettono... e intanto, nelle notti rischiarate dalla luna piena una creatura sbavante si aggirava per casa, il silenzioso procedere delle sue ciabatte di feltro e il fruscio appena percepito della sua camicia da notte che carezzava gli stipiti delle porte non ci ha mai destato.
La porta della dispensa (sempre ben oliata) girava muta sui cardini e svelava la grotta di Ali Baba'. Sappiate che le mamme nutellare non appena si ritrovavano tra le mani il barattolo, perdevano ogni parvenza di comportamento decoroso e dopo aver svitato il coperchio aggredivano la crema con denti, lingua, dita. Sedute per terra, nell'angolo più buio della notte casalinga, consumavano l'orrendo pasto avvolte da un estasi primordiale. Le papille gustative che avevano il controllo del loro essere non si fermavano finché non avevano raspato via ogni piu' piccola traccia.
Una volta sazie, lentamente rinsavivano fino a tornare quelle di prima. Alcune si rendevano conto di avere tra le mani un barattolo vuoto dalle pareti trasparenti, allora, mentre con una mano andavano a tastare i fianchi, il barattolo si riempiva di lacrime con uno stillicidio da stalattiti carsiche. Altre  si buttavano sotto la doccia e si consumavano la pelle con la spugna di corda, altre si mettevano a fare il bucato per cancellare le tracce dalla vestaglia, altre ancora tiravano fuori stracci e ramazza per lavar per terra e far sparire dalla dispensa ogni odore. Se sorprese da qualche membro della famiglia, alzatosi per un'insistenza vescicale, mentivano dicendo che non riuscivano a dormire e già che c'erano si stavano portando avanti con i lavori domestici.
La mamma nell'immaginario figliesco e' sempre impegnata nel svolgere qualche faccenda percio' l'alibi reggeva.
Il mattino dopo ci trovava semiaddormentati e famelici, il pensiero della nutella spalmata con abbondante generosità sul pane ci forniva l'unico buon motivo per alzarci e tornare al mondo. Quando, dopo aver cercato in ogni dove, le ponevamo la domanda: "Hai visto la Nutella?" Lei, rapida come il fulmine, rispondeva: "E'finita ma oggi la compro" (e si metteva a fischiettare un motivetto). Avremmo dovuto capire che nascondeva un terribile segreto. Ma le sue scorribande notturne rimanevano celate e noi, il mattino successivo, eravamo troppo rincoglioniti dal sonno per sospettare alcunché.  Così la mamma l'ha fatta franca, fino ad ora.
Certo a volte trovavamo il barattolo, semivuoto o con la Nutella spalmata ad arte sulle pareti per farlo sembrare pieno ma abbiamo sempre dato la colpa a nostra sorella, al fratello con cui la lotta per la supremazia dolciaria e' stata portata avanti senza esclusione di colpi per tutta la gioventu'.
Ricordate quando, prima di mettere via il barattolo, pareggiavamo il livello e tracciavamo segni cabalistici sulla superficie? Avevano il doppio scopo di lanciare un incantesimo di protezione e accorgerci se qualcuno ne avesse fatto uso.
Di quando chiudevamo il coperchio con una forza tale per cui (almeno in teoria) nostra sorella non sarebbe mai riuscita ad aprirlo?
Pensare che durante quel periodo portavamo avanti una battaglia contro il nemico sbagliato ci getta nello sconforto.
Era la mamma, la nostra adorata e amorevole mamma che comprava la Nutella per i suoi bambini e poi la divorava nella notte per nascondersi ai nostri occhi, a quelli del rimorso e a quelli di Dio.
Ho saputo di mamme con figli particolarmente svegli che hanno dovuto escogitare stratagemmi di ogni tipo per cibarsi indisturbate della famosa crema di nocciole. Una la nascondeva dentro barattoli vuoti di lucido da scarpe approfittando della somiglianza del colore con il classico "terra di siena".
Fu scoperta un giorno dal marito che dopo aver lucidato le scarpe usci' di casa e fu assalito dai topi a cui dovette cedere le scarpe e mettersi in salvo in cima ad un ippocastano del viale.
Altre congelavano la Nutella nei cubetti per poi farne un uso smodato con la scusa del mal di gola.
Altre ancora compravano le misere vaschette 3-PORZIONI per i figli e nascondevano il barattolo da mezzo chilo dentro il fustino del DIXAN...
Quando ero piu' grandicello e disponevo di finanze da spendere, quasi, come volevo, insieme a mia cugina comprammo due barattoli
di Nutella e una confezione famiglia di biscotti TALMONE, quelli a righe tra le quali la Nutella si infilava ad arte.
Decidemmo che quella sera avremmo cenato con quella potendo esaudire un desiderio che portavamo dentro fin dalla piu' tenera eta'.
Rimanemmo soddisfatti? Per nulla, la Nutella pareva aver perso gusto.
Controllammo la data di scadenza, eravamo ampiamente nei margini.
Lasciammo i biscotti e i barattoli quasi inviolati e  mettemmo sulla padella un paio di sofficini al pomodoro.
Quella volta capii quale era l'ingrediente segreto che la Ferrero non ha mai rivelato: il gusto del proibito.
Ecco perche' nessuno ha mai visto una mamma mangiare nutella davanti alla tv.
E' una questione di gusto, le mamme Nutellare, da sempre, ne sanno una piu' del diavolo.
Prosit
 
 
 
(Anonymous) on November 7th, 2014 01:28 pm (UTC)
Tutto vero ... o forse no !!!
Lo sapevo !!! Ecco perchè sono cresciuto con i sensi di colpa per 20 anni !!! Roba da andare dall'analista perchè ogni volta che sul pane mia mamma spalmava quel velo intangibile di nutella già mi pareva un sacrilegio, come fosse rubare l'idolo di pietra dal tempio delle pietre rotolanti dei Predatori dell'Arca Perduta... E lei (la mamma) a darci giù pesante (la storia che era meglio la marmellata... Quante volte me l'ha ripetuta).. Ed io che ero un pò pirla (perchè ora invece ...) ci credevo anche. ....
Poi mi sono fidanzato con Laura. Week'end da fidanzatini ad Artesina, in casa dei genitori di lei ... Lei ravanando nella dispensa ad un certo punto esclama: "Toh c'è la nutella !!! Vieni che ci diamo due cucchiaiate !!" ed io guardandomi intorno preoccupato come se da qualche angolo nascosto potesse saltare fuori mia madre: "Ma perchè si può ???"... Che belinone ... Ma che goduria ragazzi !!! Non nascondo che le cucchiaiate non le abbiamo più contate ... Poi Laura resasi conto di aver scoperchiato il vaso di pandora ha richiuso il vasetto: "Dai ora basta che poi ti fa male"... E tutto è tornato come prima (beh non proprio tutto)... Forse non essendo mai cresciuto veramente continuavo (e continuo tutt'oggi) ad avere bisogno di una figura come la mamma... A darmi limiti e divieti e prescrizioni... ecco forse perchè la nutella per me ha lo stesso gusto di sempre....
bustonebustone on November 7th, 2014 02:40 pm (UTC)
Re: Tutto vero ... o forse no !!!
Mi son scese le lacrime... (e non per i sensi di colpa ;-))