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22 October 2014 @ 11:37 am
Il migliore  
Simone era bravissimo a perdere il treno.
Ineguagliabile nel suo campo, unico sovrano del "Per un pelo", svettava sull'indolenza della massa superando ogni perditempo con letargia imbattibile.
La sua dote non aveva eguali, inefficaci tutti i metodi studiati dall'uomo per rispettare la puntualita'.
Sveglie, promemoria, orologi con le lancette spostate in avanti. Gli amici, preoccupati del suo stato arretrato, tentavano ogni metodo per poi lasciarlo al suo destino quando si accorgevano che il ritardo si stava per appiccicare anche a loro come una mortale pestilenza.
La colonna sonora delle sue continue sconfitte (Cosi' apparivano agli occhi degli altri) era composta dal fischietto del capostazione, dal rumore del treno che si allontanava, dalla voce metallica che annunciava il treno successivo.
Simone arrivava sempre in ritardo ma la sua innata maestria rasentava il genio.
Non accadeva mai che il motivo fosse lo stesso.
Per un soffio, con largo anticipo, inesorabilmente sfoggiava ad ogni occasione un motivo diverso.
La borsa impigliata nella maniglia della porta, un mocassino incastrato nel tombino, la coda in biglietteria, il portafoglio dimenticato a casa, un vecchio amico che non incontrava da tempo, un treno sbagliato, le chiavi di casa cadute nella fessura della cabina dell'ascensore.
Simone era il migliore, non c'e' altro da aggiungere.
Prosit
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