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04 November 2014 @ 03:24 pm
L'uomo con la maschera di ferro  
Davanti allo specchio osserva il suo volto.
"Sono cosi' brutto?" - chiede poi alla sorella mentre con le mani muove la pelle delle guance e la avvicina al naso.
"Perche' dici cosi' Harry, non lo sei affatto..." - risponde lei sollevando la testa dal libro che ha in grembo.
"Nessuna ragazza mi presta attenzione e questo e' un chiaro segno, non posso che pensare che il mio viso le offenda"
"Oh Dio del cielo Harry, non credere sia l'amore fraterno che mi spinge a dirti quanto ti sto per dire ma sei un uomo di fascino e poi credimi, se non fossi avvenente, cosa che non e', c'e' sempre quel tuo investimento in Russia che ti permette di vivere senza dover lavorare un solo giorno della settimana, solo questo potrebbe attirare dozzine di pretendenti.
Certo, non voglio suggerirti di rendere pubblica la notizia della tua fortuna ma pensaci, potrebbe essere la leva giusta per togliere dal tentennamento quelle su cui poserai gli occhi...".
"Non so Dorothy, ti pare che se un uomo della mia eta' fosse piu' empio di belta' sarebbe ancora scapolo? I miei amici al circolo della caccia sono tutti ammogliati e quelli che non lo sono e' perche' preferiscono una vita da libertini ai rigori del matrimonio..."
"Dammi retta, aggiungi al tuo volto un po' di cipria al color dei soldi e osserva l'effetto prodotto e comunque e' ben strano..."
"Strano?" - chiede Harry
"Si, strano che una donna, pur condividendo con te la madre, ti dia consigli di genere.. tipicamente maschile!"
"Oh Dorothy cara, se i consigli sono buoni nessuno pensa alla loro origine, solo li segue e spera in bene!"
"Allora provaci e poi ragguagliami sugli accadimenti" - conclude la ragazza.


Harry decide allora di provare, non ha nulla da perdere, comincia cosi'a frequentare sale da te', concerti, spettacoli teatrali e perfino soporifere letture di poesie. E' in quelle serate dal sapore di pastine alla crema e rosolio che comincia a conoscere il mondo delle donne.
Dopo il primo approccio seguendo i consigli ricevuti, con le ragazze scambia poche parole prima di fare velati riferimenti al suo patrimonio attento a notare eventuali reazioni.
In effetti queste giungono: cambi d' espressione, aumento di loquacita', sorrisi che appaiono la' dove, fino ad un istante prima, c'erano solo volti bui.
Harry capisce il trucco, la voglia di trovare una compagna per la vita vien subito superata da quella di conoscere quante piu' ragazze possibile.
Come fossero scarpe strette, le indossa per qualche giorno prima di lasciarle e passare ad un nuovo passatempo.
Si sente finalmente padrone di se stesso e in cuor suo non passa giorno che non ringrazi la sorella e quel prezioso consiglio elargito.
Diviene quello che si definisce un playboy, il suo volto non e' piu' un suo cruccio ora che sa che puo' ottenere cio' che ha sempre desiderato.
"Potrei farne a meno di questa mia faccia!" - esclama un giorno al circolo della caccia mentre circondato da un gruppo di amici si sta vantando delle sue imprese romantiche.
"Ne e'proprio certo?" - gli chiede allora Lord Gravestone, un nobile caduto in disgrazia che li' passa le sue giornate perche' nella sua casa regna il gelo sovrano.
"Ne sono certissimo!" - esclama Harry conscio di non poter far passi indietro sul suo percorso di fama e gloria.
"Allora potremmo fare una scommessa" - dice quello
"Sentiamo, di cosa si tratta?" - domanda Harry
"Propongo un viaggio intorno al mondo che lei dovra' effettuare spingendo una carozzina da infanti, dovra' indossare un elmo e quindi cancellare quel volto che ritiene superfluo"
"Una carozzina?" - chiede Harry stupito
"Si, le servira' per trasportare fotografie che la ritraggono con il nuovo copricapo, dovra' vendere quelle se vorra' sopravvivere perche' saranno l'unica sua fonte di sostentamento"
"E quando dovrei impiegare per un viaggio di tale portata?" - dice Harry pensando che l'uomo ha messo in piedi una sfida ben congegnata
"Non importa, le forniro' un elenco delle citta' che dovra' visitare, naturalmente si rechera' nei vari municipi per farsi apporre un timbro che provera' l'avvenuta visita... se lei riuscira' a compiere l'impresa otterra' la somma che ora raccoglieremo, anzi invito tutti i presenti a mettere un obolo nel mio cilindro..." dice e levatosi il copricapo lo posa su un tavolo da poker.
Ben presto tutti i presenti mettono mani al portafoglio, trattandosi di facoltosi personaggi la cifra raggiunta e' considerevole: le banconote vengono contate e poste dentro una scatola da sigari.
"Ci sono ventimila sterline per lei se vorra' accettare la scommessa" - dice il lord, "E data la considerevole somma, mi suggeriva il mio caro amico Lord Flint di aggiungere una clausola: durante il viaggio lei dovra' trovar moglie e tornare in sua compagnia".
Non si sa se fu l'alcol, la presunzione o cos'altro ma Harry Accetto' e il pomeriggio stesso acquisto' per 25 sterline un elmo da cavaliere del peso di due chili.
La settimana successiva gli venne fornita la carrozzina piena di fotografie che lo raffiguravano e comincio' il viaggio.
La notizia della sua impresa si diffuse in tutta l'Inghilterra e le citta' dove era previsto il suo passaggio, contavano i giorni e preparavano comitati d'accoglienza. Ricevette piu' di duecento proposte di matrimonio e indovinare quale fosse il volto celato dal ferro divenne lo sport nazionale di ogni paese.
Le foto andavano a ruba, vendeva quelle autografe al doppio di quanto pattuito e questo gli permetteva di mangiar bene e permettersi decorose sistemazioni per la notte.
Al circolo della caccia i progressi del viaggio di Harry erano diventati il principale argomento di discussione, Lord Gravestone manifestava sempre una certa riluttanza nei confronti dell'uomo dalla maschera di ferro, lo considerava un insulso perdente e avrebbe scommesso perfino il doppio sicuro di vincere.
Il giorno che spari' con la scatola di sigari dimostro' che poteva accontentarsi anche della meta'.

Harry non completo' mai l'impresa, il suo viaggio si fermo' nell'Agosto del 1914 a Genova dove ricevette la notizia dello scoppio della guerra.
Parti' per il fronte dove venne ferito e fece ritorno in Inghilterra poco dopo.
A causa dei tristi eventi tutta la sua rendita ottenuta con gli investimenti in Russia cesso', divenne ben presto un poveraccio e qui si perdono le sue tracce.
Una notizia curiosa apparve pero' sui giornali qualche tempo dopo e riguardava la dipartita di quel Lord Gravestone che si era impadronito della somma raccolta.
Venne trovato cadavere nella sua abitazione con il cranio fracassato da un colpo inflitto da un pesante oggetto di ferro.
Qualcuno testimonio' di aver visto, prima del ritrovamento del corpo, un uomo uscire di corsa dalla sua abitazione e dopo aver afferrato il manico di una carozzina, sparire tra le ombre del vicino vicolo.


Questo racconto e' dedicato ad Harry Bensley che tento' l'impresa che mi sono permesso di utilizzare per il racconto odierno.
Non si sa come ando' davvero l'intera vicenda percio' la mia versione si aggiunge a tutte quelle esistenti.
Prosit

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