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12 November 2014 @ 09:22 am
Ottavar l'Astuto  
Ci ho pensato a lungo e ho deciso, voglio scrivere un libro fantasy.
Ma come? Tutti i tuoi progetti di scrivere un capolavoro esistenzialista, il nuovo romanzo di formazione, il Giovane Holden del nuovo millennio, dove sono finiti?
Mi sono, diciamo così,  ridimensionato,  bada che non ho abbandonato il progetto, anzi proprio ieri mi è venuta in mente  un'idea interessantissima ma non riesco ad elaborarla perché sento di non possedere la giusta forma mentis,  avrei bisogno di un luogo silenzioso e isolato e tempo a disposizione e qualcuno che mi prepari i pasti...
Non avrai pensato a me! Non sono capace di cuocere un uovo al tegamino...
No, cioè ho pensato a te ma non per le tue doti culinarie che sapevo scarse, tu sei il miglior editor sulla piazza e sei il mio migliore amico.
Quindi fai leva, senza nemmeno camuffarla troppo, sulla nostra antica amicizia perche' io ti aiuti aggratis?
Esatto ma con il ricavato delle sicure vendite potrò ricompensarti adeguatamente e potrò comprare casa e i servigi di un domestico e scrivere il famoso romanzo.
Fai finta che il mio viso perplesso che i muscoli facciali hanno appena creato non sia una conseguenza di cio' che penso ma  una semplice paresi facciale passeggera e prosegui...
Bene, benissimo, per cominciare mi serve un titolo e bada che deve essere corto, accattivante, originale e  in grado di scatenare la curiosità. Deve convincere le dita che scorrono sulle copertine esposte in libreria a soffermarsi,  aprirlo ed acquistarlo.
Le dita che acquistano un libro?
Dai hai capito e poi sono loro che mettono mano al portafoglio no?
Dunque per il titolo pensavo ad un nome seguito da un aggettivo, qualcosa che inquadri subito il personaggio principale...
Che ne dici di Jimmy Cornice?
Sei proprio spiritoso, se ti di dicevo che il protagonista era acuto lo chiamavi Spillo?
Poteva essere un idea...
Dai siamo seri, che ne dici di Ottavar l'astuto?
Pare un nome nordico, non e' male ma dimmi e il cognome?
Come il cognome? cosa pensi che gli eroi che vivono avventure fantasy abbiano il cognome sul citofono?
D'accordo forse non vivranno in un condominio e magari nessun mago si e' preso la briga di inventare un citofono ma mi sembrava una domanda lecita.
Guarda, come editor puoi chiedere quello che vuoi ma preferisco che commenti quanto decido io va bene?
Si mio padrone...
Allora, facciamo che Ottavar nasce...
In un piccolo villaggio di contadini dove lui, orfano, aiuta quelli che crede essere i suoi nonni anziani che pero' hanno sempre taciuto in merito alla fine dei suoi genitori...
Ti avevo chiesto di intervenire solo per commentare ma mi hai levato le parole di bocca, senti ma non e' che hai gia' lavorato su romanzi Fantasy prima?
No, te lo assicuro solo che so, diciamo, come cominciano...
Bene, allora il buon Ottavar passa le sue giornate intento a mandare avanti la fattoria dei nonni, troppo vecchi per potersi occupare dei lavori pesanti dimostrano tutto il loro affetto prendendosi cura di lui, La nonna cucina e prepara conserve e sughi, il nonno intaglia bastoni e racconta bellissime favole.
Insomma non fa una mazza...
Ti ho detto che e' vecchio, non e' che si puo' attaccare ad un aratro e arare il campo mi pare no?
Va bene ma almeno raccontare che fine ha fatto il padre di Ottavar...
Eh ma se lo dice ci perdiamo almeno un buon 25% di suspence che in un romanzo fantasy e' uno dei motori principali.
Voglio dire, Ottavar insiste, le prova tutte arrivando perfino un giorno a farlo ubriacare con la grappa di sedano ma proprio mentre quello sta per rivelare la verita' ecco che interviene la nonna: "Ehi Vecchio Lottery, siamo solo a pagina 34, non vorrai rivelare le origini di Ottavar adesso!?
Insomma le prime due-trecento pagine si svolgono al villaggio dove non succede quasi nulla, magari alla festa del raccolto gli facciamo incontrare lo sguardo di una misteriosa fanciulla di passaggio che siede alla cassetta di uno strano carro trainato da quelli che non sembrano comuni cavalli... magari gli facciamo scoprire quello che il nonno conserva gelosamente nel baule che tiene sotto il letto, possiamo fargli trovare una sorpresa doppia nella patatine, ma nulla di piu', sai questa quiete serve per il contrasto con quello che deve ancora venire.
Capisco, gli eventi prenderanno all'improvviso una piega inaspettata...
Esatto!
E per la cronaca, cosa tiene il nonno nel baule sotto il letto?
Pensavo giornaletti sconci.
Ma  non esisteva ancora la stampa!
Beh possono essere solo disegnati, in bianco e nero...
Tipo Lando tre palle?
Esatto ma vorrei trovar qualcosa di adatto, tipo: "Le avventure di Atvala l'elfa maiala"
Wow, mi sembra interessante, potresti poi pensare, sempre che il libro abbia successo, di creare uno spin-off con Atvala come protagonista...
Vedremo, comunque il buon Ottavar avra' un fisico avvenente e un bell'aspetto.
E quando e' che cominceranno a chiamarlo "l'astuto?"
Pensavo verso pagina 234, durante la fiera che il villaggio organizza in primavera riesce a spuntarla con un mercante noto per la sua furbizia negli affari.
Va bene, scusa se te lo dico ma finora sembra un racconto tratto da "Gioventu' rurale".
Non devi preoccuparti, ora cominciamo ad entrare nel vivo, lo sai che i lettori fantasy da quando mondo e' mondo, prima di leggere qualcosa di interessante, devono scontare infinite pagine composte da alberi genealogici (Da imparare a memoria) geografia del territorio (sulla quale vengono interrogati durante le convenscion) file di oggetti di uso comune che sono rese piu' interessanti (??) cambiando loro il nome cosi' alle convenscion possono parlare tutti come dei deficenti: "Ehi Zurvolo, passami quel manfo che cio' una Gorganza Perenna che ha da essere smanfa!"
(continua)