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30 November 2014 @ 09:54 am
Memoria  

E si ritrovo' a non ricordare più nulla. Accadde lentamente, con una lenta progressione nei giorni, come una lumaca che ha deciso di salire in cima ad un monte. Fiero della sua formidabile  memoria non aveva mai preso appunti fino ad allora. Gli bastava un istante di concentrazione per ricordare compleanni ed appuntamenti,  numeri di telefono e password e liste della spesa, codici,  indirizzi e santi. Anni addietro,  per scommessa, aveva imparato tutti i santi dell'anno. Gli era bastato leggere un paio di volte quel calendarietto che gli aveva regalato il barbiere e sapeva gli onomastici dei più.  Certo, alcune cose, gli si ficcavano in testa senza che lui potesse far nulla per impedirlo e così gli ingredienti sulla scatola dei biscotti o un articolo di giornale o ancora una fila di annunci mortuari a cui aveva per sbaglio rivolto l'attenzione, tutto trovava posto nella sua memoria e lì rimanevano per sempre.
I primi furono gli attori. Associare volti e nomi era sempre stato semplice ma un giorno comincio' ad annaspare. Si ritrovò a parlare del film che aveva visto la sera prima e farfuglio' : "Bel film si, scelta originale della location e poi c'era quell'attrice... VUOTO ... sai quella che ha recitato con ... VUOTO ... che ha vinto l'oscar e che sta con quell'altro attore calvo ... VUOTO ..." Gli ascoltatori,  dopo aver visto il rossore che gli saliva dal collo, l'espressione smarrita e lo sguardo che si muoveva a destra e sinistra come se nelle vicinanze ci fossero gli attori nascosti, cercarono di cambiar discorso. Purtoppo quella era una tragedia e se gli altri dopo qualche minuto avevano dimenticato, quelle lacune erano così profonde e misteriose che lo lasciavano svuotato e in preda al terrore. Cominciò nei giorni seguenti un'attività di studio volta a recuperare i dati. Leggeva pagine e pagine di enciclopedia dissetandosi con l'olio di fegato di merluzzo, cominciò a dormire a testa in giù per far arrivare più sangue al cervello durante la notte. Prima di addormentarsi ripeteva i numeri primi fino al duecento, i capoluoghi di provincia, i re di Roma, i nomi delle alpi, i presidenti della repubblica e i santi tutti del cielo a cui chiedeva di intercedere perche' la sua memoria tornasse integra.
Ma una sera scordo' Numa Pompilio e poi le Retiche e Campobasso e Cosma e Damiano.
Non dormi' un minuto quella notte e trangugiare l'intera bottiglia di olio gli procurò solo un gran mal di pancia che lo costrinse a star seduto sul cesso a meditare sulla tragedia. Passarono i giorni e si sentiva sempre peggio. Era come tutti, doveva rassegnarsi,  "Le cellule muoiono, si invecchia, forse non siamo fatti per ricordare tutto quello che la modernità ci propone" - pensava e invidiava i contadini che solo cento anni prima dovevano ricordare poche cose. E chiese allora aiuto alla tecnologia che della modernità era la figlia naturale. Acquisto' un telefono di ultima generazione dove si potevano segnare date e appuntamenti. Lo comprò con un ampia memoria e passò giorni a riempirlo. Quel coso poteva perfino parlare e suggerirgli, con una voce scelta tra altre sei, che l'indomani sarebbe stato il compleanno di Mario o che scadeva la rata del box o che si festeggiava la festa della liberazione.
Era soddisfatto come chi torna a camminare dopo un incidente e non si vergogna delle stampelle. Poi un mattino si svegliò e non ricordò più dove aveva messo il telefono.
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