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07 December 2014 @ 12:24 pm
Ics File Il Caso Vecchia fiamma (La conclusione)  
"E' stato meraviglioso sentirmi avvolto da quell'abbraccio che aspettavo da una vita e poi il profumo, il calore e quell'istante irreale dove per un attimo ho avuto l'impressione che l'umanità non sia schiava del tempo ma lo possa controllare, sai come poter girare la manopola del microonde e poter rimandare quel: "DING" che ti dice che sei arrivato a fine cottura".
Siamo entrati nel ristorante poco dopo, avevo chiesto un tavolo lontano dalla vasca delle aragoste..."
"Anche tu non sopporti di vedere i clienti che scelgono la malcapitata che sarà cucinata?" - chiede Jelly
"No, mi infastidisce il rumore delle chele contro il vetro, sai le legano con delle fascette ma quelle maledette non appena vedono che sei nelle vicinanze bussano per attirare la tua attenzione e quando la ottengono ti lanciano certi sguardi compassionevoli che in confronto Bambi pare uno stambecco impagliato...
Jelly si morde la lingua, perchè ogni volta che fa una domanda a Max poi si pente e ora dovrebbe forse dire che Bambi era un daino? Che non ha mai sentito di crostacei che bussano nel vetro? Che solo chi ha il cuore di pietra non patisce nel vedere quelle liquide anticamere della morte ma Evita, sorride, Max riprende a parlare.
"Ci siamo seduti, sai prima le ho scostato la sedia, volevo farla sentire una principessa, poi le ho offerto il menù, volevo che scegliesse quello che più le piaceva, poi ho chiesto: "E allora, dove eravamo rimasti?" Perchè volevo essere spiritoso, non so se ci sono riuscito, comunque lei mi ha raccontato un pò della sua vita.
Fa la giornalista e pubblica libri. Mi ha spiegato la differenza tra un saggio ed un romanzo e io per contraccambiare le ho spiegato quella tra un posseduto e un indemoniato.
Mi ha raccontato che la sua fortuna è partita con quel libro su di me, naturalmente ha cambiato nomi, luoghi in modo che nessuno potesse mai risalire alla mia storia.
E' stata carina, pensa che poi me ne ha regalato una copia e tra i ringraziamenti c'era pure: "A Max Folder 2630 Hegal Place, appartamento 42, Alexandria, Virginia (USA) che è stato l'ignaro protagonista di tutta la storia. Comunque abbiamo mangiato, bevuto e lei ha perfino indovinato che lavoro all'FBI..."
Jelly evita di dirgli che è piuttosto semplice ricavare il dato dal badge che ha sempre esposto sulla giacca ma si morde la lingua, fa il sorriso "Dumbo" e Max riprende:
"Siamo usciti e lì sul marciapiede mi ha fatto una domanda che mi ha impietrito: "Max, c'è qualcuna nella tua vita?"
"No, non c'è nessuna donna" - avrei voluto rispondere e  aggiungere che era lei la donna che avrei voluto sposare, e poi  invitare gli amici per il barbecue della domenica, litigare col vicino perchè avremmo fatto inevitabilmente troppo rumore, mettere via soldi per una piscina, mettere al mondo due bambini e raccogliere i punti del latte... insomma le cose che fanno quelli sposati, ma poi prima di rispondere le ho fatto la stessa domanda e lei mi ha risposto che era sposata da dieci anni con Therence, uno molto diverso da me, un tipo bello, intelligente, ricco.
Uno appassionato di arte e tecnologia che la faceva sentire amata e che la sorprendeva ogni giorno con le sue cure e attenzioni.
Allora Jelly, spero che mi perdonerai, io le ho detto che ho te, che esco da tempo con una collega bellissima che divide con me le avventure di tutti i giorni. Non le ho nascosto che litighiamo spesso ma che poi facciamo pace, che siamo molto diversi ma che a nostro modo ci vogliamo bene, insomma mi è sembrato che a lei facesse piacere, sai forse il fatto di sapermi in qualche modo felice e stabile.
Ci siamo abbracciati poi, le ho detto: "Allora alla prossima se capiterà, come hai detto che si chiama tuo marito?"
"Theodore..."
"Allora salutamelo tanto" - poi  lei ha chiamato un taxi ed è sparita nella notte.
Ecco Jelly, questo è quanto, se ti aspettavi racconti di sesso sfrenato o confessioni imbarazzanti mi spiace di averti delusa...
"No Max, sei stato carino a dire che ero la tua ragazza..."
"Davvero jelly?"
"Si, e non ti è venuto in mente che anche lei ti abbia raccontato una bugia?"
"No perchè?"
"No, niente, niente, piuttosto andiamo a mangiare?"
"Si!!!!  Chi arriva secondo è uno Yeti scureggione!" - dice Max poi fai uno scatto, esce dall'ufficio, chiude la porta e corre via.
Jelly sospira, apre un cassetto, ne estrae una corda e dopo averla legata alla gamba della scrivania la butta dalla finestra e comincia a calarsi giù in strada sicura che Nathalie, oltre a non avere alcun compagno, soffra pure di vertigini.
Prosit
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