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10 December 2014 @ 12:04 pm
La locomotiva che divenne una caffettiera  

Se sapessero chi ero, una volta... se solo immaginassero quanto ero grande e pesante prima di passare sotto una pressa e diventare altro...
Non e' facile riconoscersi, una locomotiva che diventa caffettiera, chi mai lo direbbe?
A giorni penso che prima mi andassero meglio le cose, altre volte sono contenta di quello che sono perche' le dimensioni non contano e se mi mancano i lunghi viaggi nei quali trascinavo per miglia pesanti vagoni, in fondo posso ancora sbuffare ed e' quello che amo di piu'.

In tutte le forme che son divenuta
questa e' quella che amo di piu'
prima ero grande, pesante e forzuta
ma molto e' rimasto del tempo che fu.

La gente a me si raduna vicina
passando momenti in mia compagnia
Sussurro parole con strana vocina
e scaccio la noia con nuova energia.

Non e' sui binari che svolgo servizio,
e alle stazioni non mi devo fermar
il fuoco e' sempre lo stesso supplizio
ma immobile resto col mio borbottar.

Ascolto discorsi come prima facevo
(se poi mi annoiano posso sempre sbuffar)
e ancora apprezzata come prima, piacevo
proprio li' al centro del loro parlar

Se prima precisa rispettavo l' orario
adesso diversa e' la mia carriera
il mio utilizzo e' qualcosa di vario
mi usan di giorno, di notte, di sera

Non sono piu' nera e non so di carbone
ma un dolce profumo fuoriesce da me
aiuto nei giorni diverse persone
adesso che ho imparato a fare il caffe'.