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11 December 2014 @ 10:36 am
Incombenze sconvenienti  

Si puo' riuscire a pensarci in tempo, intendo, ai regali.
Pianificare fin da Agosto cio' che potrebbe essere piu' adatto. Pare un impresa impossibile ma con il tempo dalla tua parte ci puoi riuscire.
Perche' bisogna, tocca, occorre, e' tradizione e non vorrai mica contraccambiare al regalo (che di sicuuuuro ti fara' la zia) con la tua faccia basita no? Dunque occorre valutare e comprare (senza sapere cosa riceverai) qualcosa dello stesso valore perche' se e' di meno passerai per pezzente e se e' troppo getterai nell'imbarazzo la povera donna, dunque pondera e se proprio sei indeciso comprane piu' d'uno, nascondi i pacchi nella stanza vicina e quando la zia ti mettera' nelle mani il suo regalo potrai, con una banale scusa, recarti nella stanza e prendere il regalo che pensi piu' adatto.
No, non puoi aprire il regalo e poi andare nella stanza, devi valutarne il valore a scatola chiusa.
La carta, il fiocco, le dimensioni e il peso possono essere parametri rivelatori, studiali ma fai presto non e' che puoi star li' imbambolato come un deficente a sorridere mentre sollevi e abbassi il pacco, lo scrolli, lo avvicini all'orecchio come se temessi che la zia, impazzita, ti abbia regalato una bomba ad orologeria per un Natale col botto...
Certo capita che cose preziose pesino poco o che ad una apparente considerevole presenza, corrisponda un oggetto di dubbio gusto, pacchiano e inutile.
Non crucciarti e' cosi' per tutti e se pensi che lo scambio di regali sia una sorta di contrapposizione di forze che si annullano a vicenda non posso che darti ragione, tanto varrebbe, per mantenere l'equilibrio, non regalarsi nulla e il risultato sarebbe lo stesso.
Ma non saresti in imbarazzo, non contribuiresti a far girare l'economia e quella non farebbe girare le palle a te.
Percio' medita, pianifica, pondera e valuta e se proprio non riesci datti malato, comunica a tutti di aver contratto un morbo molto infettivo e che ne avrai almeno fin dopo la befana.
Certo poi dovrai rimanere chiuso in casa, ascoltare i vicini che festeggiano con pranzi e cene, le loro risate, il botto dei tappi dello spumante.
Proverai a non pensarci ma tuo malgrado riuscirai a sentire il rumore della carta che si scivola via dai regali, il punto esatto in cui lo scotch perde aderenza, il sibilo dello spago colorato che finisce a terra.
Sono poteri che hai affinato mentre cercavi di indovinare il regalo di zia Petunia e ora, in qualche modo, ti si ritorcono contro.
Un consiglio?
Ascolta musica ad alto volume con le cuffie, magari evita quella natalizia se non vuoi poi ritrovarti a piangere tutto solo nella tua enorme casa vuota.
Prosit